
Abbiamo già dato notizia della bizzarra diatriba sorta attorno al FantAuditel [1] sollevata da un blogger [2] particolarmente attento per coinvolgimento professionale a ciò che avviene nel mondo universitario. All’inizio sembrava un interlocutore in qualche misura interessante non fosse altro per il ruolo che sembra ricoprire nella vita. Di fronte ad un professore ancorché anonimo ci poniamo sempre in posizione di ascolto e riteniamo buona educazione provare ad argomentare le nostre ragioni. Soprattutto in questi casi ci piace allargare il dibattito coinvolgendo gli studenti, coloro che di fatto sperimentano certe pratiche di didattica. Qualcuno di loro ha accolto la sollecitazione e replicato alle riflessioni su Auditel [3]. L’attesa controreplica è presto arrivata ma con uno slittamento del tema in discussione. Non più il “contenuto” ma il “contenitore” rappresentato dal FantAuditel, non solo "deriva culturale", ma addirittura, generatore di “imbarazzanti fenomeni di esibizionismo tra studenti”. I protagonisti di queste performances hanno deciso di consegnare a varie testate giornalistiche le loro personali considerazioni sulla vicenda, considerandola il risultato di una campagna mediatica intrisa di pregiudizi e luoghi comuni sulle facoltà di Scienze della Comunicazione. Si dicono “in attesa di un gentile riscontro” e noi attendiamo con loro. Nel frattempo pubblichiamo le loro lettere
Parole chiave: FantAuditel [4] scienze della comunicazione [5] studenti [6] Condividi: Invia per email [7] Permalink [8] Stampa la pagina [9]Le lettere
Spett.le Redazione di “Repubblica”,
mi chiamo Viviana de Angelis e studio Scienze della Comunicazione a La Sapienza di Roma. Frequento il secondo anno e sono sempre più convinta della mia scelta accademica. Scienze della Comunicazione è una Facoltà valida, stimolante, e che sono convinta mi aprirà numerose porte in futuro. Tuttavia le critiche nei confronti di questa istituzione provengono da sempre più fronti, fino ad uscire dalla bocca di addetti ai lavori (tra l’altro proprio del campo della “comunicazione”) e ministri (dell’Istruzione).
Ho deciso di scrivervi per mettervi al corrente di quanto sta accadendo nelle ultime settimane nella mia Facoltà, ulteriore esempio di quanto detto. Non so se avete mai sentito parlare di FantAuditel [10], una piattaforma della facoltà che permette a studenti e non di “scommettere” sullo share di diversi programmi televisivi. Insieme ad altri colleghi ci siamo avvicinati a questo gioco per motivi esclusivamente didattici, per mettere in pratica le capacità analitiche acquisite durante le lezioni sull’analisi degli ascolti televisivi.
Per spirito goliardico abbiamo cominciato a rendere “più eccentrica” la competizione con la formula “chi perde paga pegno”. Nel rispetto della “vita di Facoltà”, abbiamo messo in scena delle piccole gag nel cortile di via Salaria 113 visibili e auesti link www.youtube.com/watch?v=o7gJJBnn_zI [11]e www.youtube.com/watch?v=Dqy79Sps6Hs [12]
Quello che è cominciato come un’esperienza fine a se stessa (unita comunque ad un interesse reale per i dati di ascolto Auditel), ha suscitato reazioni differenti. Quella che ci ha lasciato più perplessi però arriva da un professore universitario (o presunto tale) in un suo Blog personale [13] votato, a quanto pare, alla lotta contro l’analisi del dato.
In uno dei suoi ultimi post questo fantomatico docente attacca deliberatamente e senza alcuna provocazione la “nostra” piattaforma di gioco e la nostra personalissima “appendice”.
Di tutta questa storia quello che mi interessa sottolineare è l’attacco implicito e provocatorio contro la nostra Facoltà, poiché sono stanca del fatto che gli stessi avvenimenti, se fossero avvenuti in una qualsiasi altra Facoltà sarebbero stati interpretati per quelli che sono, una semplicissima goliardata, cosa che non succede mai quando si parla di Scienze della Comunicazione.
Resto a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento in merito alla questione e vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
Cordiali saluti, Viviana de Angelis viviana.deangelis85@gmail.com [14]
Alla redazione del Corriere della sera mi chiamo Greta Massimi, studentessa in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma e aspirante giornalista. Le scrivo per denunciare il mio malessere riguardo quell’atteggiamento radical-chic verso la mia facoltà che ultimamente sembra andare tanto di moda. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che mi ha spinto a scriverLe, è stata l’aver scoperto l’esistenza di un blog [15]di un professore , che nella vita sembra non aver di meglio da fare che inveire contro quegli studenti capaci di vivere la facoltà come luogo di studio ma anche di svago. Negli ultimi tempi io e altri quattro miei compagni di corso abbiamo iniziato a giocare sul sito del Fantauditel [16] , la piattaforma nata all’interno della Facoltà con l’intento di sensibilizzare gli studenti alla cultura del dato. Per rendere il gioco più accattivante noi cinque ci siamo inventati un gioco nel gioco, creando una scommessa nella scommessa: quello dei cinque che scommette su un programma lo share più lontano da quello effettivo paga un pegno, sostanzialmente una gag all’interno della facoltà stessa. Fino ad ora i pegni sono stati tre e hanno rappresentato nella facoltà momenti di puro divertimento ( i video delle nostre imprese si trovano all’indirizzo http://www.youtube.com/user/Maivanovic [17]). Unica nota negativa è che questo nostro comportamento ha attirato le ire di un certo Chance Beale che ci ha trasformato nel suo bersaglio preferito, inveendo contro di noi sul suo blog. Noi non crediamo di fare nulla di male, semplicemente uniamo lo studio al divertimento come del resto si impegna a fare la piattaforma Fantauditel. Non ci riteniamo degli stupidi, vorremmo solamente che la nostra libertà d’espressione non fosse oggetto di critiche inutili. Studiamo a Scienze della comunicazione perché è quello che ci piace fare e siamo stanchi di essere considerati l’università delle merendine. A differenza di quello che si pensa ci impegnamo molto, come in altre università del resto, e non meritiamo gli attacchi così aspri di questo professore come di nessun altro. Grazie per l’attenzione, resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti. Greta Massimi massimi.greta84@gmail.com [18]
Gentile redazione de La Stampa, mi chiamo Marco Biondi e vorrei porre alla vostra attenzione una interessante polemica che si sta sviluppando all’interno della Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università Sapienza di Roma. La facoltà, tramite una piattaforma denominata Fantauditel, dà la possibilità di scommettere sullo share dei programmi televisivi, in una sorta di campionato che porta i partecipanti a misurarsi con la propria conoscenza della televisione italiana. Io e altri quattro miei amici abbiamo cercato di rendere questa cosa ancora più divertente. Infatti dall’inizio dei mondiali di calcio, scommettiamo sullo share delle partite e chi perde tra noi paga un pegno all’interno della facoltà tramite divertenti gag (http://www.youtube.com/user/maivanovic [19]). Sembra che tutto questo non sia piaciuto a tale Chance Beale, che tramite il suo blog, [20] cerca di continuo di screditare non solo la televisione di cui sopra, ma adesso attacca anche noi che, secondo lui, abbiamo la pretesa di ridurre la didattica ad un misero giochetto che non fa imparare niente sulla televisione. Ovviamente noi abbiamo risposto prontamente alle provocazioni di questo signore che tra l’altro rimane nell’ombra del suo anonimato, ma questo non basta a lenire il nostro profondo disagio legato anche agli argomenti utilizzati dai media per attaccare l'Università e in particolare la Facoltà di Scienze della comunicazione. In fondo non ci sembra di aver fatto nulla di particolarmente degradante né per la televisione né per altre istituzioni o persone fisiche. Le scrivo, a nome di tutti i miei amici e di coloro che come noi sono indignati per questi immotivati pregiudizi che hanno il solo effetto di limitare le nostre possibilità e libertà di espressione. Persone come Chance Beale dovrebbero accettare la realtà dei fatti, e cioè che il mondo è andato molto avanti rispetto a come se lo ricordavano loro. Grazie dell’attenzione. Cordiali saluti. Marco Biondi
Gentile redazione di Leggo, sono uno studente di Scienze della Comunicazione presso La Sapienza, e vorrei segnalare una curiosa diatriba che da qualche tempo anima la nostra facoltà. Da circa due anni esiste un sito collegato alle attività didattiche (http://www.fantauditel.com [21]), dove studenti e non possono scommettere su chi si avvicinerà di più ai dati di share relativi alla prima serata televisiva. L’iniziativa ha avuto successo; in particolare un gruppo di colleghi ed io vi partecipiamo regolarmente. Quest’anno abbiamo deciso di rendere più “interessanti” le scommesse inserendo dei pegni per i partecipanti peggio classificati, e in occasione dell’attuale campionato fantauditel legato ai mondiali di calcio sono iniziati i pagapegno! Sono situazioni a dir poco non consuete che abbiamo creato nel cortile di facoltà, e che di volta in volta hanno lasciato di stucco che vi ha assistito …anche perché soprattutto all’inizio quasi nessuno sapeva bene che si trattasse di una scommessa persa (c’è stato un sosia di Mourinho che festeggiava il titulo vinto, un terzetto che proponeva il ballo l’haka, e un demenziale astronauta che piantava una bandierina proprio nel mezzo del cortile). Ecco il link del canale youtube dove sono raggruppati alcuni dei filmati http://www.youtube.com/user/maivanovic [22] Ciò che proprio non ci aspettavamo era la pioggia di critiche che ci arriva tramite il blog di un prof, a cui piace tanto sparlare ma che non usa neanche il suo vero nome (http://chancebeale.wordpress.com/ [23]). Questo Chance avanza una critica spietata verso Auditel, sulla vera rappresentatività del campione e sul peso eccessivo che le emittenti danno a questi dati…sacrilegio, a suo tutt’altro che modesto parere, discutere, valutare e scommettere su qualcosa di così poco elevato, del morbo della tv italiana…ok, possiamo rispettare le sue idee, si potrebbe discutere a lungo riguardo la rappresentatività di auditel, ma non accettare di essere attaccati come studenti che perdono tempo, che hanno dedicato i propri studi a qualcosa che non ha senso!!già come studenti di sdc, da sempre e soprattutto ultimamente siamo oggetto di critiche (vedi Feltri, Gemini ecc…), ma ora anche subire questi attacchi gratuiti è inaccettabile. L’auditel ci appassiona, e pensiamo faccia parte della tv come il dna della genetica…come studiare questo settore e aspirare a lavorarci senza comprenderne appieno, anche giocandoci, i meccanismi??? Spero vi troverete d’accordo con le mie riflessioni; resto a disposizione qualora vogliate approfondire la vicenda. Cordialmente, Ivan Mattini
maivanovic69@gmail.com [24]
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[1] http://www.fantauditel.com/
[2] http://chancebeale.wordpress.com/
[3] http://www.comuniclab.it/43709/auditel-e-la-cultura-del-dato
[4] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/6185
[5] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5525
[6] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/6113
[7] http://www.comuniclab.it/forward/43728
[8] http://www.comuniclab.it/43728/non-gioco-pi-scrivo
[9] http://www.comuniclab.it/print/43728
[10] http://www.fantauditel.com
[11] http://www.youtube.com/watch?v=o7gJJBnn_zI
[12] http://www.youtube.com/watch?v=Dqy79Sps6Hs
[13] http://chancebeale.wordpress.com
[14] mailto:viviana.deangelis85@gmail.com
[15] http://chancebeale.wordpress.com
[16] http://www.fantauditel.com/
[17] http://www.youtube.com/user/Maivanovic
[18] mailto:massimi.greta84@gmail.com
[19] http://www.youtube.com/user/maivanovic
[20] http://www.chancebeale.wordpress.com/
[21] http://www.fantauditel.com
[22] http://www.youtube.com/user/maivanovic
[23] http://chancebeale.wordpress.com/
[24] mailto:maivanovic69@gmail.com