
Stage, ovvero “periodo di formazione o perfezionamento professionale trascorso presso un'università o un'azienda, per acquisirvi la preparazione professionale necessaria a svolgere una certa attività” secondo l’autorevole dizionario della lingua italiana Garzanti. Oggi un modello, soprattutto in Italia, per sviluppare ulteriormente il precariato e approfittare di lavoratori a costo zero. Questo l’impietoso responso, decretato dai dati dell’ XI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati dell’Almalaurea [1].
Parole chiave: Almalaurea [2] lavoro [3] Stage [4] università [5] Condividi: Invia per email [6] Permalink [7] Stampa la pagina [8]Numeri. Secondo la più importante banca dati di laureati in Italia, il numero di stage è in crescita a dispetto di una minore percentuale di assunzione dopo il periodo formativo. Si passa da un 46,5 % relativo a dieci anni fa a un odierno 26,5 %. Quindi probabilità di assunzione per stagisti più che dimezzata. Inoltre, tale percorso formativo, svolto durante o dopo l’università, incrementerebbe soltanto del 6,5 % la possibilità di trovare lavoro. Sempre Almalaurea mostra come il 43 % dei giovani, terminata la carriera universitaria (compresa la laurea specialistica di due anni), scelga di continuare a studiare di fronte a un mercato del lavoro avulso.
Il sito. In opposizioni agli attuali corsi di formazione è nata la testata online “la Repubblica degli Stagisti”, dopo il successo riscontrato in precedenza da un blog, con a capo Eleonora Voltolina [9]. “Ci sono oltre 300 mila stage all’anno, forse di più, soprattutto negli enti pubblici. Con “la Repubblica degli Stagisti” [10] - dice la direttrice responsabile della testata - ho voluto creare uno spazio di informazione, discussione e proposta, per denunciare gli utilizzi distorti di questo strumento e mettere in luce le buone pratiche”. Sfruttamento estivo. Fenomeno, quello della proliferazione di stage, particolarmente evidente durante l’estate, quando i dipendenti aziendali vanno in ferie e le imprese devono trovare il modo di sostituirli. La lista dei “buoni”. Nel sito si può trovare la “Carta dei diritti dello stagista” [11] , per evitare lo sfruttamento legalizzato. Comprendente le aziende, non molte, che aderiscono ai punti della “Carta”. Tali imprese avranno cosi un “Bollino Ok Stage”, un segnale non ufficiale e comunque valido per orientarsi in un vasto mercato fatto da tanto opportunismo e poca dignità.
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[1] http://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione07/
[2] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/6169
[3] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5642
[4] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/6168
[5] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5485
[6] http://www.comuniclab.it/forward/41503
[7] http://www.comuniclab.it/41503/pi-stage-meno-lavoro
[8] http://www.comuniclab.it/print/41503
[9] http://www.comuniclab.it/41511/l-italia-una-repubblica-fondata-sullo-stage
[10] http://www.repubblicadeglistagisti.it/
[11] http://www.repubblicadeglistagisti.it/initiative/bollino-ok-stage/prova/