
Le nuove tendenze del fotogiornalismo. Le testate risparmiano sui fotoreporter e i lettori inviano i loro scatti ai giornali. Il digitale e il web diventano gli amici-nemici del nuovo panorama. Questi gli aspettiĀ caratteristici di un cambiamento in atto.
Parole chiave: digitale [1] fotogiornalismo [2] informazione [3] web [4] Fotogiornalismo [5] Condividi: Invia per email [6] Permalink [7] Stampa la pagina [8]L’editoria non investe nell’informazione. E anche il fotogiornalismo risente del cambiamento. I giornali optano per le foto d’agenzia. Nel migliore dei casi si rivolgono a fotografi locali che, proprio per gli occhi familiari con cui guardano la realtà che li circonda, hanno una visione limitata. Ne consegue una perdita di informazione come sostiene Francesco Cito [9], fotoreporter freelance: “Si fotografa senza indagare il territorio come invece farebbe un fotoreporter venuto da fuori, con l’occhio più allenato a cogliere aspetti che a un locale non verrebbe mai in mente di analizzare proprio perché fanno parte di una quotidianità a cui non presta attenzione”. Professionisti e non Se da un lato i professionisti sono meno richiesti, dall’altro i lettori diventano i nuovi reporter. Antonio Politano [10], giornalista e fotografo freelance, parla a questo proposito di “democratizzazione dello scatto”: è il pubblico a offrire le proprie fotografie alle testate dei quotidiani. Tutti possono scattare e pubblicare. È il fenomeno della fotografia dal basso che si inserisce a pieno nelle nuove tendenze del citizen journalism. È il boom delle foto personali, fatte da gente comune che si improvvisa reporter. Veste il ruolo della protagonista e soddisfa il proprio desiderio di visibilità e di riscatto dall’anonimato, trova piacere nel veder pubblicato il proprio operato. Il corrispettivo fotografico del giornalismo partecipativo, open source, appunto. Innovazione e diffusione Il web diventa così il contenitore da cui attingere del materiale fotografico di grande varietà e quantità e ne diventa il luogo di diffusione per eccellenza. Risultato raggiunto anche grazie all’avvento del digitale. Questo e la rete hanno infatti elevato all’ennesima potenza la disponibilità di immagini gratuite e alla portata di tutti. I cellulari con fotocamera integrata e le camere digitali a prezzi accessibili sono oggi acquisti diffusi tra giovani e meno giovani. Fruizione on line Un altro punto di vista da cui guardare questa tendenza considera la Rete uno strumento non idoneo alla fruizione delle immagini. Si tratta di un mezzo di consumo, pertanto raramente si torna su ciò che si è visto, l’immagine sfugge da un click al successivo. Un attimo sei qui, l’attimo dopo ti ritrovi nel nuovo mondo, correlato e per questo apparentemente vicino, ma, nella realtà, ormai distante. L’ipertestualità peculiare del web, luogo in cui tutto si collega in modo pratico e veloce, diventa un ostacolo per la fotografia che “va guardata e meditata. Questa è prerogativa della carta stampata, del fotolibro in particolare, dove si racconta una storia con le immagini e si dà il tempo al lettore di assorbire e riflettere” per dirla con Cito. Il Web, al contrario, sottrae il tempo della fruizione. Fotografia vs crisi Dunque si parla di tendenza che reinventa il fotogiornalismo e lo adatta alle nuove esigenze dell’on line e dei lettori? Di vera e propria crisi della professione del fotoreporter? Non esiste una risposta univoca, ma in questo quadro, è l’immagine a trionfare. Indiscussa e sempre più forte. Attira l’attenzione del pubblico, qualsiasi esso sia, lo raggiunge nell’immediato e senza passare per il conto bancario. Insomma, da questa prospettiva, la fotografia vince la crisi.
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[1] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5774
[2] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5772
[3] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5496
[4] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5773
[5] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5775
[6] http://www.comuniclab.it/forward/23874
[7] http://www.comuniclab.it/23874/scatti-dal-basso
[8] http://www.comuniclab.it/print/23874
[9] http://www.nital.it/sguardi/50/cito.php
[10] http://www.antoniopolitano.com