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Nematodes: i worms buoni che invaderanno la rete di LUISA BIANCO (13 02 2006)

Un ricercatore newyorkese ha progettato un modo per difendere i computer dagli attacchi dei virus

Parole chiave: Nematodes [1] rete [2] virus [3] worms [4] Condividi: Invia per email [5] Permalink [6] Stampa la pagina [7]

Alla Black Hat Federal Conference [8] il ricercatore newyorkese Dave Aitel [9] ha presentato  Nematodes [10]: il worm buono che aiuterà a debellare i virus diffusi su Internet. Si tratta di un sistema informatico che prevede la creazione di questi worm benefici per rendere i nostri computer più sicuri.      

I nematodi, esistono realmente in natura, e sono degli organismi parassitari utilizzati per debellare altri organismi nocivi. E’per questo che si è scelto di chiamare così questi “virus” ideati a fin di bene. Come funzionano? E’ molto semplice. Un computer centrale dovrebbe essere programmato per creare e diffondere il worm all’interno della rete, sfruttando gli errori dei sistemi operativi e dei software, proprio come farebbe un virus “cattivo”. Se ben programmato, il Nematode si diffonderà velocemente monitorando eventuali problemi del sistema nei quali i malfare potrebbero entrare, e correggerà i sistemi infetti.       Ogni computer, infettato dal worm buono, diventerebbe automaticamente uno strumento per eventuali correzioni. Dave Aitel lavora al progetto da un paio di anni e fino ad ora ha messo a punto un software in grado di creare, ogni volta che se ne presenta l’occasione dei worm buoni in grado di proteggere il sistema.

 

L’idea di creare virus buoni per combattere quelli cattivi non è nuova: molti ricercatori ci hanno provato a partire dagli anni novanta. Il worm Welchia [11] venne realizzato nel 2003 con lo scopo di rimuovere Blaster [12], virus che aveva infettato migliaia di computer nel giro di pochi giorni. Il sistema non funzionò e in quel caso il “male” vinse sul “bene”. Anche Nematodes è stato considerato inefficace in quanto produrre un worm a fini non distruttivi reca con sé delle controindicazioni: è difficile collocarli e si apportano notevoli consumi di banda,dato che le reti colpite, sia dai worms buoni che quelli cattivi, vengono messe fuori servizio a causa del flusso di dati consumato per riprodursi.

Riferimenti

Black Hat Federal Conference [13]

Dave Aitel [14]

Nematodes [15]

Welchia [16]

Blaster [17]

 

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[1] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/7274
[2] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5495
[3] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/6425
[4] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/7275
[5] http://www.comuniclab.it/forward/22919
[6] http://www.comuniclab.it/22919/nematodes-i-worms-buoni-che-invaderanno-la-rete
[7] http://www.comuniclab.it/print/22919
[8] http://www.net-security.org/conference.php?id=150
[9] http://freshmeat.net/~daitel/
[10] http://www.nysaes.cornell.edu/ent/biocontrol/pathogens/nematodes.html
[11] http://en.wikipedia.org/wiki/Welchia
[12] http://it.wikipedia.org/wiki/Blaster
[13] http://www.net-security.org/conference.php?id=150
[14] http://freshmeat.net/~daitel/
[15] http://www.nysaes.cornell.edu/ent/biocontrol/pathogens/nematodes.html
[16] http://en.wikipedia.org/wiki/Welchia
[17] http://it.wikipedia.org/wiki/Blaster