La Rete dell'integrazione
La Rete dell'integrazione

“Comportati bene, altrimenti arriva l’uomo nero e ti porta via”. Questa era la minaccia che molte nonne e mamme facevano ai bambini per cercare di placare l’iperattività dei più piccoli, ma adesso i ragazzini hanno ancora paura dell’ “uomo nero”? Forse no, visto che ormai non solo “l’uomo nero”, ma anche “quello giallo” e “quello olivastro” sono diventati compagni di banco degli studenti italiani.
La società è cambiata e sta cambiando, ma forse non siamo ancora pronti ad accettare questa nuova realtà. Il problema potrebbe risiedere nel fatto che la narrazione dell’evento migratorio è stata realizzata da media impreparati a raccontare quello che stava accadendo. “I media sono stati lo specchio dello società” spiega Carlo Sorrentino, docente di Teoria e Tecniche delle Comunicazioni di Massa e Sociologia dei Processi Culturali all'Università di Firenze, “i mezzi di comunicazione non era pronti a fronteggiare una simile realtà, così come non lo era la società italiana”.
E oggi? “La Rete è un’agenzia di socializzazione che può esaltare le buone pratiche di integrazione, ma non possiamo affidarci solo ad Internet” prosegue Sorrentino, sottolineando che si tratta di un processo lungo, simile a quello che ha portato all’emancipazione del ruolo della donna. L’Italia, come afferma il sociologo, si trova indietro rispetto agli altri paesi nel percorso di accettazione ed integrazione “dell’altro”. Per avere la conferma di ciò basta guardare i volti dei membri delle varie nazionali di calcio: Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti, solo per citarne alcune, possono vantare squadre composte da differenti etnie. Nella nazionale azzurra manca invece il melting pot: sintomo del fatto che in Italia il fenomeno migratorio è avvenuto in epoca successiva rispetto agli altri paesi e quindi le nuove generazioni (compresi i futuri fuoriclasse del pallone) devono ancora crescere. Non ci resta che attendere il 2014 per vedere quali, e soprattutto di quali colori, saranno i volti dei giocatori che ci rappresenteranno al Mondiale in Brasile.
