Amore invano
Amore invano
Amare è comunicare con un altro individuo secondo un particolare codice, suscettibile di essere modificato a seconda del tempo e della società in cui viene usato. Da questa osservazione sono state tratte interessanti conclusioni sulla funzione del medium (Niklas Luhmann) e sulla storia dei costumi (Michel Foucault e Robert Muchembled).
Osservazioni che fanno convergere il discorso verso un senso religioso delle relazioni umane perché l'amore, come la religione, cerca di trascendere il tempo, lo spazio, ciò che è ovvio e, insomma, la realtà. Ma questa operazione è paradossale e, proprio per questo, è tipicamente umana: rientra in quell'atavica impresa che è la donazione di senso. Partendo da un aspetto piuttosto evidente del senso del medium "amore", che è la soddisfazione, ho costruito un modello microeconomico della relazione sentimentale in base al quale è possibile individuare gli elementi costitutivi del medium: il tempo e le quattro dimensioni tipiche del dispositivo foucualtiano (visibilità, enunciazione, forza e soggettivazione).
Stabilita così la natura e la conformazione sociale dell'amore (che è sempre relativo alle varie culture di riferimento), è stato naturale interrogarsi ruolo che svolge all'interno della nostra società dei consumi, regolata da principi strettamente economici. Dall’amore come mezzo di comunicazione di una certa complessità siamo passati all’amore come anello della catena di un dispositivo: mero ingranaggio, non è più un elemento complesso, ma un semplice componente.