Il buono, il brutto, il cattivo
Il buono, il brutto, il cattivo
Le sorti della campagna saranno una questione di stile?
Il terzo aggiornamento Mediamonitor sulla campagna elettorale arriva in tempo per cogliere un “colpo di coda” di una campagna fin troppo educata. Il rifiuto delle grandi intese prospettate, più come minaccia che come opportunità, dai leader “minori” si è concretizzato prima nel “governo di chi avrà anche solo un voto in più” di Veltroni, poi nei fucili di Bossi e nel ritorno di fiamma dell'anticomunismo berlusconiano.
Il “confronto” di venerdì sera a Matrix sarà difficilmente, per la struttura a cui ad oggi sembra essere condannato, un palco da cui lanciare dichiarazioni dirompenti per le sorti della campagna, come due anni fa. Anche se si tratta di un'occasione che i contendenti difficilmente si lasceranno sfuggire. Sarà più probabilmente l'occasione per confermare stili di conduzione della comunicazione elettorale ormai stereotipati. Un doppio danno per la politica, dentro e fuori la Tv.
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