E così ecco Irene Grandi, forse il brano migliore ma poco orecchiabile; Mengoni senza X factor; Ruggeri privo di creatività; Arisa con il suo solito motivetto; Malika Ayane potrebbe vincere il premio della critica; intensa ed emozionante la canzone di Fabrizio Moro.
In definitiva canzoni comunque più belle della media festivaliera e con una forte e massiccia presenza di giovani talenti. In un paese di non giovani è bello vedere un netto cambio generazionale almeno sul palco dell’Ariston. È pur sempre un buon inizio!!
Il tutto, nel complesso, è scivolato via come foglie al vento. Imbarazzo quando ti accorgi dell’assenza dello spettacolo che contrasta con una straordinaria scenografia e una intensa messa in scena registica. Manca il confronto musicale, come dicevamo, per quanto ci sia buona musica. Non c’è uno show gustoso ed entusiasmante da vedere. La Clerici non era sciolta, in alcuni momenti spaesata (anche durante l’intervista ad Antonio Cassano, eppure lei è stata prima di tutto una giornalista),pause di silenzio imbarazzanti e poca grinta. Non è una donna semplice, ma semplificata.
Anche gli autori sono andati via.
Un festival senza scrittura, inanimato, privato di qualsivoglia energia. Il momento meno noioso è il messaggio promozionale di Aldo Giovanni e Giacomo. Niente di eccezionale, intendiamoci. Ma almeno sono veri comici, sono la vita che cerca di rientrare sia pure a supporto della pubblicità.
In quest’ottica c’era forse bisogno della Clerici per introdurre i cantanti? Non era più efficace inserire una voce fuori campo? Magari si potevano sfruttare i doppiatori straordinari che abbiamo che, di sicuro, avrebbero dato più emozione all’ingresso di ogni artista.
E, alla fine della serata, quando pensi che non può esserci ancora più vacuità ecco lo strip-tease, il topless, lo spogliarello. Ma a cosa serve un topless a Sanremo? È stato questo il colpo di genio di ben otto autori che scrivono, pensano e lavorano per Sanremo?
Intanto dal punto degli ascolti non c’è stato il flop che si temeva. La kermesse canora ha conquistato 10 milioni e 717mila i telespettatori ed uno share medio del 45,29 per cento. Il picco di spettatori intorno alle 21,30, con circa 14, 5 milioni di contatti.
Il picco registrato alle 21.35, con 14 milioni 468 mila telespettatori sintonizzati su Raiuno. Il share più alto alle 00.27 - con l'annuncio dei tre artisti temporaneamente eliminati - quando è stato toccato il 58,95%.
Gli ascolti non sono più divisi in due parti e quindi sono più difficilmente confrontabili con quelli delle edizioni precedenti. L'anno scorso la prima serata condotta da Paolo Bonolis fu seguita nella prima parte (dalle 21.09 alle 23.02) da 14.173.000 spettatori con il 47%,10% di share e nella seconda (dalle 23.07 all'1.19) da 6.654.000 spettatori con il 49,51% di share e una media ponderata d'ascolto del 47,93%. La media degli spettatori calcolata l'anno scorso fu di 10.100.000, contro i 10.700.000 di quest'anno. L'anno precedente, nell'ultima conduzione di Pippo Baudo, l'ascolto della prima serata fu nella prima parte (dalle 21.07 alle 22.53) di 9.518.000 spettatori con il 35,01% di share e nella seconda parte (22.58-00.53) di 4.818.000 con il 39,44% di share. La media ponderata d'ascolto era stata del 36,46%.
E stasera spero di non dover dire, davanti alla tv, “che barba, che noia, che noia, che barba!!!”