La platea televisiva non ha rinunciato al proprio appuntamento del sabato sera perché, probabilmente, il varietà dei nostri anni preferisce ritrovarsi nei sorrisi, nelle lacrime e negli incontri a sorpresa. E così ha vinto una tv che è facile rivedere anche su YouTube; che non ha bisogno di grandi cerimonie e di straordinari fasti. Per carità Baudo è bravissimo (e chi lo metterebbe in dubbio!!) però ha un pregio/difetto: continua a fare la televisione che sa fare senza cedere alle lusinghe del cambiamento. Che vuol dire non rendersi conto che il pubblico è cambiato e che, a differenza di ciò che ha affermato in conferenza stampa, diminuisce proprio nel weekend e, in particolare, nella serata del sabato.
Purtroppo la trasmissione di ieri sera era noiosa, con momenti scollegati privi di verve e pathos, con una gara tra giovani stilisti che pareva del tutto distante dalla realtà quotidiana. O meglio sembrava raccontare un’Italia legata a quella voglia di fare degli anni 80.
Eppure in questa stagione televisiva poteva quasi essere una novità rispolverare una “Serata d’Onore” targata 1984.
Non avrebbe rappresentato il nuovo televisivo. Ma di novità nel giro televisivo di quest’anno non sembra esserci l’ombra. Abbiamo dovuto assistere al ritorno della Carrà e il Carramba (prima edizione del 1996); il programma della Clerici (sulla “buona” televisione del passato); Paperissima che aveva debuttato su Canale 5 nel 1990 e solo martedì scorso abbiamo gioito della presenza della Cuccarini che, però, in mancanza d’altro, si accontentava di un varietà che affondava le sue radici nel 1994 (Re per una notte condotto da Gigi Sabani).
Baudo voleva essere l’antidoto alla De Filippi e non retrocedere davanti alla volgarità, al trash incessante. Non è stato così. Forse per un motivo in apparenza semplice: l’assenza di un’idea. È l’idea che conquista il pubblico; è la presenza di un filo conduttore che affascini il pubblico dall’inizio alla fine. Come una storia che prende il lettore dall’incipit e lo conduce fino allo svelamento del colpevole. Così accade in Carramba, in C’è posta per te, nei Migliori Anni, e così via. Non basta la moda a vestire di ascolti il sabato sera di Rai Uno.
Una piccola riflessione a margine. Un consiglio al direttore Del Noce. Il sabato sera Affari tuoi riesce sempre a prim