Auditelo
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Lo dico fuori dalla tastiera: frega nulla di chi vince e chi perde il festival di Sanremo. Le dietrologie sulla vittoria di Marco Carta, già trionfatore di Amici e premiato sul palco dell’Ariston da Maria De Filippi, la stessa che gli tributò la prima vittoria nel talent show di Canale5, sono materia per chi ha il dovere contrattuale di riempire sui giornali spazi per tot. battute e poco margine per pensare motu propri.
L’attivismo poi sul principale social network contro il vincitore sembra più un esercizio di protagonismo dei soliti smanettoni sempre connessi, che aprono “gruppi” ad ogni carta che vola. Battutaccia superflua ma che restituisce l’attuale significato di Facebook almeno per una buona parte degli utenti (italiani, certo): nient’altro che una finestra da aprire per urlare ad un accolita di pari il proprio fastidio di fronte a certi spettacoli offerti della vecchia tv.
Un gioco, certo, al quale capita anche di noi di indulgere iscrivendoci a improbabile gruppi (tra i più recenti il gruppo sorto per restituire alla Zanicchi quello che le è stato sottratto dal salace intervento di Benigni, restituzione che per forza di cose non potrà essere superiore al 20% al netto dell’Iva!).
Appena la mattina successiva alla conclusione del Festival Luca Castelli per La stampa recensiva più di 40 gruppi, tutti decisamente ostili al Marco Carta di Cagliari, 4 volte disco d’oro e disco di platino con “Ti brucerò”. Nello stesso articolo vengono fornite le statistiche dei download a pagamento (I tunes) e quelle “pirata” ( E-mule). Il giovane cagliaritano dal sorriso imperturbabile anche di fronte alle domande più perfide e che ricorda terribilmente l’aria naif di Mino Reitano, risulta il quinto acquistato e il terzo scaricato a sbafo.
Il senso di tutto ciò è da indagare: per quanto ci riguarda e vista l’ora ci limitiamo a porre la domanda.
Quello che va consegnato alla storia è il successo di Bonolis, almeno secondo l’Auditel, nella speranza che almeno lui faccia eccezione e non cada nel tranello di cui è già stato vittima il Pippo nazionale, sentendosi detentore per sempre del polso del pubblico.
Al momento gli estremi ci sono: l’edizione 2009 del festival si Sanremo ha registrato una cospicua crescita degli ascolti rispetto all’edizione precedente in tutte e cinque le puntate.
Confronto share Festival d Sanremo 2008 e 2009
| 2008 | 2009 | Diff. | |
| Prima serata | 36,26 | 47,9 | 11,64 |
| Seconda serata | 32,33 | 42,63 | 10,30 |
| Terza serata | 33,2 | 47,17 | 13,97 |
| Quarta serata | 31,77 | 47,47 | 15,71 |
| Finale | 44,90 | 54,25 | 9,35 |
Fonte: dati Auditel
Il rischio è che qualcuno comincerà a discettare di “bonolismo” contrapposto al “baudismo” e dunque a far leva sull`umano delirio di onnipotenza.
Confidiamo negli anticorpi romaneschi di Bonolis che dovrebbero indurlo a “porsi di sguincio” ripetendo ciò che ha urlato dal palco dell`Aristoni: "Non ho bene capito quello che dici. Nel dubbio: a tu sorella!"