Intrattenimenti
Intrattenimenti

Dietro le quinte del FantAuditel
Non ricordo come e in che modo mi fu chiesto di occuparmi, alla nascita del FantAuditel, della scrittura e redazione delle schede dei programmi sui quali si sarebbe scommesso. Dopo un incipit incerto, tra discese e risalite, ho scovato quell’entusiasmo necessario nell’elaborare le schede sulle trasmissioni televisive.
E così prendeva forma e si arricchiva la nostra piattaforma “magica”.
Nella prima edizione, con il prezioso contributo di Stella Teodonio, abbiamo realizzato circa 200 schede relative ad altrettante scommesse. Più intensa la seconda edizione nella quale sono state scritte e pubblicate circa 315 schede.
E mentre si schedava, si scriveva e ricercava materiale migliorava il contenuto. Dal semplice testo della prima edizione (scarno e sottile) nel corso di quest’anno abbiamo aggiunto i video (da youtube) i link e collegamenti ipertestuali, oltre ai tradizionali aiuti legati allo share o focus sui dati di ascolto del passato, fino ad arrivare alla prima scommessa sulla tv satellitare (SkyUno) in occasione del debutto del Fiorello Show.
Abbiamo dato vita al nostro palinsesto. Mutevole (non per causa nostra); tortuoso; a volte con scelte discutibili ma sempre condivise. Nelle riunioni settimanali non siamo (forse non lo saremo mai!!) effettivamente sommersi da quei fogli – sovrapposti gli uni agli altri – che scandiscono la programmazione televisiva trimestrale. Abbiamo tentato, al tempo stesso, di far confluire nelle schede quelle che sono le caratteristiche del programma e le molteplici storie della televisione, che un buon comunicatore non può non conoscere. Se lo scopo del palinsesto è quello di individuare le condizioni ottimali perché si realizzi l’incontro tra spettatore e rete, obiettivo delle schede del FantAuditel è quello di permettere e rendere possibile una buona alchimia tra scommettitori e difficoltà/complessità della scommessa. In tal modo abbiamo cercato di costruire e rivelare il nostro progetto comunicativo sempre e comunque legato alle offerte e proposte che arrivano dalle emittenti nazionali.
E stiamo già scaldando i muscoli (le dita) per le scelte, le proposte e le idee (a mio giudizio poche) che le reti televisive ci presenteranno dal prossimo autunno. Al momento abbiamo solo notizie di quello che ci offrirà
E, almeno per la tv pubblica, quello dell’autunno sarà il ritorno del già visto. Vuoi per la crisi, vuoi per i numerosi valzer di poltrone di queste settimane, vuoi per mancanza di idee e voglia di rischiare ritroviamo, tra misteri e mancanze, un palinsesto replicante. Quello che il presidente della Rai Garimberti ha definito “un usato sicuro”.
Partiamo da Rai Uno e da un daytime sostanzialmente identico a quello dello scorso anno. Unica modifica riguarda “Verdetto finale”, programma condotto da Veronica Maya, che, dopo una stagione con ascolti da record, si sposta dalla mattina al pomeriggio con inizio alle 14,00. Nel prime time delle rete ammiraglia la prima forte novità è rappresentata dalla conduzione tutta al femminile di Miss Italia 2009 (70ª edizione) affidata a Milly Carlucci.
Le altre novità sono rappresentate dai due one man show che occuperanno la serata del mercoledì. Si parte con Salemme in Nord e Sud, un viaggio alla scoperta di vizi e virtù, modi di dire e luoghi comuni degli italiani: la fila alla posta, il traffico, un matrimonio o un funerale possono avere diverse sfaccettature, a seconda che ci si trovi a Milano, Bologna o a Roma. Ma il cuore del programma sarà Napoli. Nella stessa collocazione, da mercoledì 21 ottobre, arriverà La nostra storia, titolo ancora provvisorio del nuovo show di Morandi. Lo spunto, un evento spartiacque: la notte del 21 luglio del 1969, con lo sbarco sulla Luna. Per il resto sono stati confermati Antonella Clerici con Tutti pazzi per la tele (ma
Rai Due sembra muoversi sempre più sui terreni della contemporaneità tra conferme e novità, si rinnova, da un lato puntando su volti nuovi dall’altro rispolverando personaggi già collaudati e programmi storici della rete. Due le nuove coppie che si verranno a formare: Francesca Senette e Milo Infante e Lucilla Agosti con Alessandro Rostagno. I primi due saranno i padroni di casa di Italia allo specchio, mentre gli altri due saranno protagonisti di una Scalo76Talent, che dovrebbe intercettare le fasce più giovani e dinamiche del pubblico televisivo. Nel frattempo rinasce “I fatti vostri” con Giancarlo Magalli, Adriana Volpe, Marcello Cirillo e Paolo Fox mentre nel weekend confermati “Mattina in famiglia” con Tiberio Timperi e Lorena Bianchetti e “Mezzogiorno in famiglia” con i nuovi conduttori Amadeus, Laura Barriales e Sergio Friscia. La domenica è dedicata al calcio con la nuova edizione di “Quelli che…”, Stadio Sprint, 90° Minuto.
Nel prime time della seconda rete si scommette sulla nuova edizione di X Factor (con la nuova giurata Claudia Mori) in onda il lunedì; il martedì ci saranno le fiction italiane e il giovedì sarà, come sempre, terra di approfondimento e polemiche per Michele Santoro e il suo AnnoZero.
Il palinsesto della terza rete Rai, infine, è stato presentato con il motto “so cosa trovo e mi posso fidare". Le linee sulle quali la rete intende muoversi nella sua evoluzione riguardano soprattutto il racconto della realtà attraverso inchieste, reportage, moderni talk show capaci di rispondere anche alla richiesta di cultura, programmi di intrattenimento intelligente capaci di coniugare cultura e leggerezza. E così confermati, senza incertezze Che tempo che fa, con alcuni speciali in prima serata, Blob, Ballarò, Chi l'ha visto e Mi Manda Raitre. Ritroveremo le soap dell’access prime time: Agrodolce e Un posto al sole e l’appuntamento della mattina di Buongiorno Regione che ha ottenuto importanti risultati nella scorsa stagione.
Da questo quadro sembra delinearsi un autunno classico, che riprende i successi e le formule collaudate della stagione appena trascorsa. Si punta sulla sicurezza e la continuità sperando che queste portino i risultati attesi e desiderati. Ma quando arriveranno i tempi per maggiori innovazioni? E davvero questa appare l’unica strada sicura?
Mi sembra che si prosegua, ancora una volta, nella rilettura di una vecchia televisione fortino di tanti ascolti e importanti investimenti pubblicitari. Una tv che macina velocemente, senza sosta. Dove c’è poco tempo e, se va male un debutto, si viene cancellati dal palinsesto. Chi fa la televisione, al contrario, deve avere come obiettivo principale quello di proporre e realizzare nuove idee. Queste (chissà) le ritroveremo nei palinsesti dei canali tematici digitali che dal prossimo autunno saranno visibili ad un pubblico sempre più vasto. In tal caso, i professionisti della tv dovranno pensare ed elaborare prodotti di qualità, brevi e targettizzati, alla ricerca dei gusti personali e specifici degli users.
Mi auguro che non si resti a lungo aggrappati alla solidità dell’immutabile dando l’impressione di cambiare qualcosa per non mutare nulla. Consapevoli anche del fatto che ci sarà sempre chi parlerà male della televisione, chi litigherà per un punto di share in più, chi annuncerà la morte di qualcosa (varietà, reality, ecc) non consapevole che sarà sempre più il pubblico a scegliere i prodotti televisivi e le piattaforme tecnologiche preferite.