Registrati | Login

ComunicArte

Forme di comunicazione nei Musei Scientifici del Comune di Roma

di MADDALENA RINALDI (09 06 2009)
Totem interattivo

Il panorama dei Musei Scientifici del Comune di Roma si mostra particolarmente diversificato per temi e scelte espositive, nonché per localizzazione topografica. Differenze queste che connotano profondamente la diversità dei contenuti trasmessi al visitatore.

 

 

 

 

Condividi:


Dalle stelle a Pitagora, dai coleotteri alla porta ermetica del laboratorio alchemico, le esposizioni narrano singolari racconti, assumono forme a volte classiche, a volte moderne, mettono in valore, non senza qualche difficoltà, gli oggetti che sono chiamati a custodire. Le tecniche narrative e le strategie di valorizzazione seguono schemi e stili espositivi diversi, adattandosi, quasi sempre, alle necessità dell’oggetto esposto e lasciando trasparire le intenzioni di chi le ha realizzate.
Anche lo spazio architettonico di ogni museo, così come il sincretismo linguistico proprio di ciascun allestimento, determina enormemente il contenuto del messaggio trasmesso e l’effetto di senso che ne consegue.


Quasi tutti gli allestimenti si rivolgono, potenzialmente, ad un target differenziato: comunicando la scienza a bambini e studenti, ma anche ad adulti ed esperti. Inoltre, l’ausilio di eventi collaterali, favorisce, in alcuni casi, la divulgazione della scienza in senso lato, ad una panoplia sempre più vasta di fruitori.
I musei si pongono, in questo modo, non solo come custodi dell’oggetto e divulgatori di un suo possibile significato, ma anche come uno strumento di conoscenza.
Tuttavia ogni museo è una realtà a sé, fortemente caratterizzata dalla specificità delle collezioni e dalle particolari scelte espositive assunte, che ne condizionano l’interpretazione.