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Neve a Roma. E su Twitter

Il fenomeno meteorologico vissuto attraverso le pagine del social network

Neve a Roma. E su Twitter

di STEFANO D`ALESSIO (07 02 2012)
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Citizen Journalism, polemiche vip, fake account e campagna elettorale: queste le facce di un dado chiamato #nevearoma.

Nel weekend che ha visto tornare a cadere in maniera prepotente la neve su Roma dopo 26 anni, Twitter si è reso ancora una volta protagonista grazie al racconto in diretta attraverso l’hashtag #nevearoma. L’analisi delle più curiose e significative storie rilanciate dal social network confermano la sua natura estremamente variegata e composita.


Citizen journalism.
Anche nell’emergenza neve, Twitter si è dimostrato in grado di essere un utilissimo (ma perfezionabile) strumento di informazione, da alternare o integrare ai tradizionali canali di comunicazione.

Nel mare magnum dell’hashtag #nevearoma, tra le foto ed i video, le critiche e gli sfottò alle istituzioni, c’è stato anche spazio per del vero e proprio servizio civico. Il social network è stato infatti il pressoché unico megafono verso il mondo esterno per molti passeggeri di un treno rimasto bloccato per sette ore senza assistenza a qualche centinaia di metri dalla stazione di Cesano.
Attraverso il proprio account (@angeloxx), un ragazzo presente sul treno ha raccontato e denunciato in diretta la propria odissea con 58 messaggi in mezza giornata: riscaldamenti e illuminazione a corrente alternata; comunicazioni assenti o contraddittorie da parte di carabinieri, Trenitalia e protezione civile; passeggeri che in preda alla disperazione sono scesi e hanno terminato il proprio viaggio camminando per circa venti minuti sui binari sotto la neve copiosa; zero viveri e malesseri vari tra le persone stipate nei convogli.
Un viaggio della disperazione che ha solo sfiorato le rotte della comunicazione mainstream.
 
 


Polemiche vip.
#nevearoma è stato anche lo spazio attraverso cui gli utenti, volenti o meno, hanno potuto assistere al curioso modo con cui Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Dalla Chiesa e conduttrice tv, ha vissuto, sopra la piattaforma di microblogging, il fenomeno nevoso. Di seguito una breve cronaca.
Nella mattinata di venerdì, quando il fenomeno meteorologico (ancora di debole intensità) coinvolge solo una parte della città, la presentatrice dimostra calma serafica ammonendo infastidita su Twitter chi comincia a farsi prendere dall’isterismo con un post perentorio: «ma dove la vedi la neve a Roma?????? Tre fiocchi e tanta pioggia».
Pochi minuti dopo, però, inizia il dramma personale della Dalla Chiesa, bloccata nel traffico della capitale. Dopo aver espresso il timore di essere colpita da un ramo d’albero, aver manifestato sintomi claustrofobici e richiesto miracoli alla provvidenza, la conduttrice si decide a rivolgersi direttamente al profilo twitter del sindaco di Roma al quale invia il seguente messaggio: «scusi, sindaco, ma dopo cinque ore di macchina, una domanda: dove sono i vigili per regolare un po' di traffico agli incroci?». Il primo cittadino, nonostante l’impegno anima e corpo nel combattere l’emergenza, adocchia la protesta vip e risponde prontamente: «tutti gli uomini disponibili sono in azione per interventi e soccorsi - stiamo facendo l'impossibile».
All’ironica puntualizzazione della presentatrice tv («in macchina da ormai sette ore. Roma nord bloccata! Alberi caduti dappertutto. Ma al nord, con la neve vera, come fanno?») il sindaco inizia a spazientirsi:  «scusi, secondo lei mezzo metro di neve è finta? Capisco la sua rabbia ma noi abbiamo fatto l'impossibile». 
Poi, il dramma assume contorni tragicomici: il sindaco abbandona la polemica (verosimilmente per dedicarsi attivamente a risolvere problemi ben più gravi) ma la Dalla Chiesa prosegue imperterrita una polemica ormai unilaterale: «@AIemannoTW @er_paletta al vialetto di casa mia ci penso io! lei dica a @erpaletta di andare ad aiutare i romani che hanno bisogno di aiuto». E ancora: «@AlemannoTW potrebbe spiegare perché e' sparito il suo tweet Dite ar Paletta di andare a spalare il vialetto di@ritadallachiesa?».
Nessuna censura in realtà; la conduttrice non sa ancora che il tweet per il quale si è tanto offesa non è stato postato dall’account del sindaco (@AlemannoTW, con la “elle” minuscola) bensì da un account impostore (@AIemannoTW, con la”I” maiuscola).
 
 


Account fake.
Nelle ore immediatamente successive alla caduta della neve sulla capitale, in piena emergenza, è comparso su Twitter un account che, ad un’occhiata superficiale, è in tutto e per tutto identico al profilo ufficiale del sindaco Alemanno.
In realtà, l’account “fake” riproduce l’originale grazie all’astuto stratagemma sopra riportato. La foto profilo è ribaltata specularmente; la presentazione, però, chiarisce ed autodenuncia: “La gente ride di me. E non sono nemmeno quello vero!”.
Ovviamente, i tweet del “finto” Alemanno hanno ben poco di istituzionale e tanta ironia. Ne citiamo, a titolo di esempio, due che crediamo rendano bene la natura dissacrante:  «EMERGENZA NEVE: ABBANDONATE LA CITTÀ. IO SONO GIÀ A MILANO» e “Sono a settebagni, situazione disperata: non ce n'è uno libero! E MANCA 'A CARTA IGGGIENICA! @erpaletta dovrai da fa' er gli straordinari”.
In meno di 24 ore l’account ha raggiunto e superato il numero di 1500 followers attirando la curiosità degli internauti ma anche la pronta denuncia da parte del primo cittadino. Sul suo profilo Facebook, lo staff di Alemanno ha rilasciato il seguente comunicato: “Vi segnaliamo una gravissima sottrazione di identità verificatasi sul Social Network Twitter. Abbiamo già segnalato e denunciato tale "abuso" alle autorità competenti”.

 
Campagna elettorale. Nelle giornate del 3 e 4 Febbraio, lo staff del sindaco Alemanno ha dovuto far fronte ad altri strani account comparsi a seguito del fenomeno nevoso su Roma. Chi ha seguito l’evoluzione dell’evento meteorologico su Twitter, attraverso l’hashtag #nevearoma, avrà notato, grazie anche alla segnalazione de "Il Fatto Quotidiano", la presenza di alcuni profili con alcuni tratti caratteristici comuni: iscritti da pochissimo, pochi tweet, nessun follower, retweet solo ed esclusivamente da due fonti - "Roma Capitale News" e "Clandestino Web" - vicine ad Alemanno, ogni post corredato da tag a Zingaretti ed Alemanno. Ciò che accomuna tutti questi profili, però, è il fatto che tutti attaccano il Presidente della Provincia e applaudono il lavoro del primo cittadino durante l’emergenza neve. I soliti maligni hanno pensato ad un tentativo dello staff del sindaco di fare controinformazione e propaganda attraverso questi profili “falsi”. Di rimando, però, Luigi Crespi, spin doctor di Alemanno e indicato (erroneamente) come direttore della testata "Clandestino Web", ha già rimandato al mittente le accuse dichiarando di avere intenzione di denunciare suddetti profili alla polizia postale in quanto ritiene lui ed il primo cittadino vittime di un’operazione progettata da altre persone.