Il freddo mondo della tecnologia e la sfera delle emozioni oggi si avvicinano un po’di più, grazie ad un’invenzione di marca tedesca. Fabian Hemmert, ricercatore presso l’Università delle Belle Arti di Berlino, ha ideato tre prototipi di cellulari in grado di ricreare sensazioni fisiche come la stretta di mano, il respiro e il bacio attraverso particolari sensori e apparecchi. Li ha definiti “Intimate mobiles”, i cellulari intimi, perchè in grado di trasmettere messaggi dalla forte carica emotiva e che fanno parte della nostra dimensione più profonda.
I modelli sono stati presentati nello scorso novembre in una conferenza nell’ambito del “TedX Berlin”, rassegna di eventi volta a valorizzare le idee e i progetti più creativi in ambito tecnologico. Hemmert ha poi presentato il suo lavoro all’interno della conferenza “Mobile HCI” (Human-Computer Interaction with Mobile Devices and Services), tenutasi nei giorni scorsi a Stoccolma.
Il primo prototipo consente di percepire la stessa sensazione che si ha quando qualcuno ci stringe la mano. Per creare l’effetto “grasping”, sul dorso della mano con cui gli interlocutori mantengono il telefonino viene applicata una cinghia, collegata con un filo all’apparecchio, che ha al suo interno un motore e dei sensori di forza. Quando uno dei due interlocutori stringerà il proprio telefono, quest’ultimo invierà il segnale al motore dell’altro cellulare, che riprodurrà la stretta sulla cinghia attaccata alla mano del ricevente.
Hemmert ha pensato anche alla possibilità di sentire il respiro della persona dall’altro capo del telefono. Il meccanismo alla base del “whispering phone” è simile a quello del primo prototipo. Anche in questo caso, infatti, c’è un sensore che registra i respiri del mittente e li invia al cellulare dell’altro interlocutore. Questi potrà percepirli attraverso un getto d’aria che si crea in risposta dello stimolo ricevuto.
I baci, infine, un messaggio speciale che finora la tecnologia non era mai stata in grado di “riprodurre”. Ora invece sembra possibile, attraverso un sistema del tutto particolare. Il mittente invia il bacio poggiando le labbra sul cellulare, contenente un sensore di umidità, che invia lo stimolo all’apparecchio del destinatario. Questi avvertirà la sensazione di ricevere il bacio a causa della presenza di una spugnetta bagnata, attivata tramite un motorino, che spingerà contro la membrana del telefonino, dando quindi al ricevente l’impressione di ricevere un vero bacio.
Per sapere se il progetto del ricercatore tedesco andrà in porto, bisognerà aspettare. Ma a prescindere dalla sorte di questa trovata, più che altro bisognerebbe riflettere su quanto la tecnologia possa essere invadente, anche su messaggi, come quelli inviati dal corpo, da sempre emblemi di una comunicazione in presenza e dall’intenso risvolto emotivo. Due fattori essenziali che il telefonino “intimate” invece rischierebbe di svilire. Non sarà forse un po’troppo?