BigG lancia Plus e apre una sfida a Facebook
BigG lancia Plus e apre una sfida a Facebook

Google si rifà il look e diventa social. I segreti e le aspettative di Google Plus, il nuovo social network di Big G che potrebbe far tremare Mark Zuckerberg e compagni.
Dopo lo scarso successo di Buzz e Wave, il colosso di Mountain View ci riprova ad entrare nel mercato dei social network con Google Plus. Il nuovo sito social lancia una sifda ad alcuni tra quelli ormai affermati - non solo a Facebook, ma anche a Twitter per esempio - e, tuttavia, lo fa riprendendone le caratteristiche e le funzionalità.
La giovane creatura di casa Google è ancora riservata ad un numero limitato di utenti, tanto che la stessa azienda lo definisce «un progetto che deve essere perfezionato», ma dimostra chiaramente di fare sul serio.
Premessa doverosa: nel testare questo nuovo prodotto, i riferimenti e i confronti con Facebook sono inevitabili. E quel che emerge, già ad un primo e fugace sguardo, è che le somiglianze sono davvero tante. Lo scopo è quello di attirare l'armata feisbucchiana e portarla sulle sue pagine tramite lo stratagemma degli inviti che, per ora, sembra anche funzionare bene. C'è tanta curiosità infatti e attesa trepidante tra quelli che non sono ancora riusciti ad entrare a farne parte.
Una volta dentro, dopo un primo momento di smarrimento, si nota che la grafica per tutto è studiata tranne che per differenziarsi da Facebook. Al posto della Home, come base per la navigazione, si ritrova la pagina Stream. Cambiano i colori, non più blu bensì i toni del grigio per Google. Ma non avviene altrettanto per i comandi né per la loro disposizione sulla pagina. Anche in questo caso, infatti, la pagina risulta suddivisa in tre colonne. Quella centrale è dedicata agli aggiornamenti, mentre in quelle laterali sono disposti i vari comandi.
Le differenze, tuttavia, ci sono. La prima e più importante riguarda la gestione delle amicizie. Si annulla il meccanismo di richiesta, tipico del social network di Zuckerberg per introdurre le Circle, le Cerchie nella versione italiana. Ogni utente, in pratica, inserisce i propri contatti in delle cerchie e, quando si trova a condividere un contenuto, può decidere a quali cerchie renderlo visibile. Qualcosa di simile, in realtà, esiste anche sul sito di Palo Alto dove è possibile creare le liste di amici. Si tratta, però, di un sistema più complesso, poco sfruttato per questo dagli utenti.
Altra differenza significativa riguarda il tasto +1. Nuova versione del Like che compare anche sui risultati delle ricerche attraverso Google.it. Questo strumento consente che tutti i contenuti sui quali è stato cliccato +1 finiscano in una pagina specifica del profilo.
La vera perla di Plus è la chat video. In inglese si chiama Hangouts e si attiva sul sito senza scaricare nessun programma, consentendo di invitare fino a 10 amici. Questa chat consente di parlare in videoconferenza, scrivere con la tastiera o di guardare i video su youtube e commentarli insieme. L'applicazione potrebbe essere il vero punto di forza. Non a caso, Facebook è subito corso ai ripari annunciando l'arrivo di una funzione in collaborazione con Skype.
Ancora una differenza per quanto riguarda gli Spunti, o Spearks. Basta inserire un proprio interesse per ricevere un feed di notizie a questo collegato. In questo campo, tuttavia, pare che Google abbia ancora molto da fare per migliorarsi.
Il paradosso di Plus è che è possibile usarlo senza neppure effettuare l'accesso. Una volta iscritti, infatti, le notifiche riguardo tutto ciò che è successo all'interno vengono spedite da Big G in tutta una serie di suoi servizi.
Niente giochi, test, programmi o altre amenità per ora. Ma si tratta di un aspetto da non sottovalutare: quanti utenti lascerebbero oggi Facebook senza Farmville e simili?
Ciò che resta da capire è se davvero Plus ha le carte in regola e il potenziale per battere Facbook. Difficile esprimere pareri validi per tutti, quindi non ci resta che attendere per scoprirlo.