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Referendum: lo ha detto Internet

Referendum: lo ha detto Internet

di ELEONORA CODERONI, MARIA GABRIELLA LANZA (06 06 2011)
http://terrasiniblog.files.wordpress.com

Privatizzazione dell’acqua, energia nucleare e legittimo impedimento, sono questi i quesiti sui quali saremo chiamati ad esprimerci al referendum del 12 e 13 giugno . Tutti temi molto importanti per l’Italia. Eppure i mass media non sembrano dare la giusta attenzione a questo voto. La redazione di effetto volta è scesa tra le strade di Roma per capire come si sono informate le persone su questo appuntamento referendario.



Dalle interviste realizzate, si nota come i cittadini hanno fatto ricorso alla comunicazione interpersonale e all’informazione attraverso il web per informarsi sul referendum, tema rimasto all’ombra dei riflettori mediatici. Banchetti nelle piazze, volantinaggio e passaparola via internet sono stati i mezzi attraverso cui le persone hanno cercato di saperne di più sul voto del 12 e 13 giugno.

 

La maggior parte degli intervistati sa di dover esprimere il proprio parere sui quesiti concernenti la privatizzazione dell’acqua e il ritorno al nucleare. Tutte le persone intervistate hanno manifestato la propria volontà di recarsi alle urne: questa volta gli italiani hanno deciso di non delegare le decisioni sul proprio futuro.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i quesiti referendari e cosa succederà con il nostro voto. Il referendum del 12 e 13 giugno è abrogativo, ovvero si vota SI se si è favorevoli all'abrogazione della legge in vigore. I decreti in questione sono già stati approvati dal Parlamento e votando SI, dichiariamo di non essere favorevoli al mantenimento delle leggi su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Con il primo quesito (scheda rossa) si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. La normativa stabilisce l’affidamento a soggetti privati della gestione del servizio idrico. Votando SI si dice no alla privatizzazione dell’acqua.

Con il secondo quesito (scheda gialla) si propone l’abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente). L'abrogazione parziale è legata alla parte di normativa che permette al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito. Votando SI si dice NO ai profitti sull’acqua.

Con il terzo quesito (scheda grigia) si chiede l’abrogazione del decreto legge firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge il 6 agosto dello stesso anno, che permette la realizzazione sul territorio nazionale di centrali nucleari. Votando SI si dice NO al ritorno del nucleare in Italia.

Con il quarto quesito (scheda verde) si propone l’abrogazione della Legge n° 51/2010, che permette al presidente del Consiglio o a un ministro imputato in un processo di giustificare la propria assenza in aula. Votando Si si abolisce la legge sul legittimo impedimento.

La validità del referendum abrogativo dipende dal raggiungimento del quorum, il 50% +1 degli aventi diritto al voto. Il referendum del 12 e 13 giugno è un appuntamento importante, una delle rare opportunità in cui i cittadini possono esprimere direttamente la propria volontà democratica.

Qualunque siano le ragioni che spingano al no o al sì, questo referendum è stata l’occasione per dimostrare come la comunicazione interpersonale e attraverso i nuovi media rappresenti una fonte essenziale attraverso cui colmare la propria sete di informazione.