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Is there anybody out there?

Seconda puntata di Effetto Volta: i giovani e il lavoro

Is there anybody out there?

di REDAZIONE COMUNICLAB (30 05 2011)
Luca Praino
 

Continua l'appuntamento con Effetto Volta. Questa settimana in primo piano ci sono i giovani e il lavoro, un rapporto complicato che verrà spiegato attraverso storie concrete di ragazzi che si confrontano quotidianamente con una realtà poco disponibile ad ascoltare le loro ragioni.

Roma. Anna. 23 anni. Facoltà di Scienze della Comunicazione. Iscritta al secondo anno della magistrale. Le mancano due esami e la tesi, quello che le aspetterà dopo è il mondo del lavoro. Alle spalle non ha una grande esperienza, poche collaborazioni sporadiche in qualche giornale on line. Segni particolari: “La ringraziamo per la disponibilità, ma le sue caratteristiche non corrispondono al profilo richiesto”.

 

Torino. Silvio. 25 anni. Laureato in Ingegneria Matematica. Dopo due mesi persi a mandare curricula, è stato scelto per seguire uno stage presso una multinazionale americana. Segni particolari: “ La tua laurea serve a poco qui in Italia, non sei né un ingegnere, né un matematico”.

 

I “dinosauri” del passato gridano allo stallo della società, alla poca buona volontà dei ragazzi, che non hanno costruito nulla, hanno solo ereditato i palazzi costruiti dal sudore dei loro genitori.

 

La cronaca di questi ultimi mesi però ci ha fatto vedere una realtà diversa: centinaia di ragazzi che in tutto il paese hanno manifestato per i loro diritti di studenti. Molteplici gli slogan: “Riprendiamoci il futuro”; “Voi andate alla deriva, noi solchiamo il mare”; ”Ci vogliono a terra noi voliamo!”. Colorati, colti, simpatici, politici ma tutti volti alla spettacolarizzazione di un sentimento comune: la sfiducia.

 

L'incertezza non solo del futuro ma anche nella scelta degli obiettivi è indice di un malessere. Questo provano i giovani precari dell'informazione. La paura di competere con persone più brave o solo più “conosciute”.

 

Tutti questi umori vanno a costituire l'argomento di questa settimana: la difficoltà dei giovani all'entrata del mondo del lavoro. Noi della redazione abbiamo deciso di trattare il tema dal punto di vista di tutte quelle facoltà, come Medicina o Giurisprudenza, che prevedono l'iscrizione ad un albo, previo esame di Stato, per accedere alla professione. Attraverso alcune indagini, commenti e interviste a personaggi già inseriti nel mondo del lavoro, ma anche precari, ci chiediamo se questi passaggi burocratici rappresentino una reale difficoltà per il futuro dei ragazzi.

Come ogni settimana poi Giusy Casciaro curerà i collegamenti musicali, cinematografici legati al tema.