Lo spot che infiamma gli animi
Lo spot che infiamma gli animi

Il colosso svedese Ikea è nell'occhio del ciclone, a suscitare le polemiche è stato il suo ultimo spot "The very good fellas", reo di scimmiottare il prototipo del meridionale malavitoso.
Il colosso dell’arredamento low cost Ikea è al centro del ciclone: a suscitare le veementi polemiche è stato il suo ultimo spot, in cui lancia una linea di cucine a basso impatto ambientale.
Lo spot“The Very Good Fellas”, ispirato al celeberrimo film di Coppola “Il Padrino”, parte con una graziosa villa sullo sfondo e con due uomini che con fare sospetto spostano un grande sacco della spazzatura; uno dei due parlando in dialetto napoletano chiede aiuto all’altro, che invece parla in dialetto siciliano e che evidentemente rimanda allo stereotipo del picciotto.
I due entrano in cucina, dove c’è seduto un uomo vestito in perfetto stile “il Padrino”, e la situazione diviene ancora più ambigua.
Nel finale il capovolgimento e la redenzione: i brutti ceffi stanno solo preparando un pranzo fra amici, c’è una bella tavola imbandita, e per di più adottano comportamenti rispettosi nei confronti dell’ambiente, in linea con la politica del noto brand svedese. Lo slogan finale toglie ogni dubbio: “Comportarsi bene in una cucina Ikea è più naturale”.
La polemica, sin dalla prima messa in onda dello spot, il 3 aprile, ha imperversato a partire da Facebook e da YouTube, per poi spandersi a macchia d’olio: ad irritare una parte degli spettatori è stato probabilmente l’aver proposto e scimmiottato il prototipo del meridionale malavitoso, alimentando uno stereotipo ben radicato e duro a morire. Qualcuno ha addirittura affermato che i meridionali dovrebbero boicottare Ikea, contenendo lo spot “sporchi luoghi comuni contro il Sud”. Molte le lamentele degli iscritti pure sulla pagine ufficiale di Ikea Italia.
Come in ogni querelle che si rispetti la schiera dei colpevolisti è accompagnata dalla compagine degli innocentisti, che credono nell’ingenuità dello spot e non si sentono offesi dal binomio mafioso-meridionale, che è più una macchietta, uno sketch collaudato, un po’ come la scenetta dell’italiano con gli spaghetti e il mandolino.
Non ha potuto restare fuori dal dibattito Fabrizio Concas, Marketing Manager Ikea Italia Retail srl, il quale sottolinea la buona fede dello spot, il cui intento non era quello di offendere i meridionali: si tratterebbe solo dell’ennesima strumentalizzazione, i dissapori tra Nord e Sud sono orchestrati a regola d’arte. Seguono da copione le scuse ai meridionali che si sono sentiti offesi, precisando che la pubblicità in ogni caso ha ottenuto lo scopo di far parlare dell'azienda e del nuovo prodotto lanciato: è proprio vero, bene o male, l’importante è se ne parli, la notorietà si misura in decibel. Chapaeu.
La pubblicità resta evidentemente ancora un formato molto seguito, in grado di suscitare polemiche ed alzare polveroni: l’ultimo in ordine di tempo lo aveva alzato il marchio d’abbigliamento campano Silvian Heich, e i suoi cartelloni pubblicitari, uno raffigurante una modella che indossa un vestito nero sollevato e con in bella vista delle natiche sode, l’altro raffigurante due giovani donne che passeggiano gustando un gelato con fare provocatorio e ammiccante. Secondo i detrattori i cartelloni avrebbero promosso un’idea di donna vista come un oggetto sessuale,offendendone la dignità.
Sembra insomma che le questioni di principio, di ideale, infiammino gli animi di più delle questioni reali, facendo salire il termometro della sensibilità, ma soprattutto sembra che l’indignazione nasca e si alimenti prima sui media, e poi, forse, nelle coscienze.
Ho una domanda,che prescinde
Ho una domanda,che prescinde dalla "moralità della campagna" e se lo spot fosse creato appositamente per coinvolgere e colpire i meridionali?E' plausibile che l'apertura del nuovo punto vendita Ikea in Sicilia sia il motivo di tale scelta,coincidente proprio con il periodo dell'inaugurazione?
Probabile sia uno dei
Probabile sia uno dei motivi, le nuove aperture al Sud sono state molte ultimamente (campania, sicilia etc.)..