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Pensare per relazioni

L’epistème sociale per gestire la governance

Pensare per relazioni

di MARIO MORCELLINI, GAIA PERUZZI (08 04 2011)
 

 Il lavoro di Marsella si configura come un tentativo di risposta a un’esigenza profonda, quella di riformulare i principi deontologici della professioni del servizio sociale in modo che possano trovare un’aderenza migliore agli scenari complessi delle società contemporanee.

Sul versante dei servizi sociali le conseguenze più delicate con cui i nuovi contesti della modernizzazione impongono un confronto sono, secondo l’autore, la diffusione di patologie sociali sempre più numerose e sempre “meno regolari”, e le crescenti richieste di autonomia e personalizzazione degli interventi da parte degli individui.

Marsella individua chiaramente quelli che, a suo avviso, sono i presupposti irrinunciabili di ogni operazione di aggiornamento delle metodologie di settore che intenda accogliere queste nuove istanze: far centrale l’idea che “i fenomeni che nel lavoro sociale si presentano come problemi e soluzioni sono, a ben vedere, eventi relazionali”, e cominciare a pensare per relazioni invece che per persone.
 
Poggiando su questi assunti, il testo tenta di disegnare il tracciato di questa episteme rinnovata, di questa “via più umanizzante”. In particolare, la prima parte è dedicata a una disamina dei “dispositivi” teorici dei saperi necessari alle professioni – parole chiave, “nessi” e “nodi” da sciogliere, contesti operativi, approcci culturali –, la seconda invece a un’analisi delle “procedure”  – pianificazione, programmazione, progettazione, valutazione, comunicazione.
Per ciascuna di queste voci l’autore ci propone una rassegna delle posizioni della letteratura sociologica, dei paradigmi e dei concetti a suo avviso idonei a modellare la nuova, necessaria episteme. Il risultato (dichiarato) è quello di un bricolage . Con gli effetti che ne derivano, in positivo e in negativo: i capitoli sembrano cassetti, in cui si possono “pescare”, all’occorrenza, attrezzi-concetti utili, ma in cui non è detto che si riesca sempre a trovare un ordine.
Infine. Da segnalare il lavoro semantico di “pulizia delle parole”, molto interessante. Da verificare sul campo invece a quali livelli della formazione la densità del testo lo renda effettivamente accessibile.
 

Antonio Marsella, L’epistème sociale per gestire la governance, Lecce, Pensa Multimedia, 2011
L’autore
Antonio Marsella è incardinato nella Facoltà di Scienze sociali, Politiche e del Territorio dell’Università del Salento, dove è titolare di diversi insegnamenti concernenti le politiche e i servizi sociali.