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Studenti, cittadini in Rete

L'esperienza dell'Osservatorio Europeo

Studenti, cittadini in Rete

di LUCA MATTEI (04 04 2011)
http://www.flickr.com/photos/squarcina/2087217652/
 

I responsabili dell'Osservatorio Europeo, l'ente di ricerca coordinato da Umberto Triulzi, raccontano come è nato questo progetto, quali sono i suoi obiettivi e le iniziative che hanno in cantiere. L'entusiamo dei giovani al servizio di un unico scopo: favorire gli studenti e gli italiani in generale nel sentirsi pienamente cittadini d'Europa.

 “L’Osservatorio Europeo nasce su proposta del Prof. Triulzi alla fine del corso di Politica Economica Europea del 2008. Si presenta a fine lezione e ci parla di questo progetto. Ci chiede se c’era qualche volenteroso disposto a realizzarlo. E dice: «Ragazzi ci vediamo domani, quindi chi trovo qui è perché ha accettato la proposta». In effetti il giorno dopo eravamo in nove. E da lì è partito tutto”.

 

Con la freschezza e l’entusiasmo di quei giovani che credono in ciò che realizzano, Caterina, Barbara ed Emanuele hanno spiegato a Comuniclab come è nata questa esperienza. Sono solo tre di un più ampio gruppo di neolaureati e studenti, responsabili dell’Osservatorio europeo del Dipartimento di Teoria Economica dell’Università Sapienza di Roma.
Coordinati da Umberto Triulzi, ordinario di Politica Economica, i ragazzi ci hanno spiegato gli obiettivi che l’Osservatorio vuole perseguire.
 
Osservatorio Europeo1
 
 
Raggiungibili al sito http://www.dte.uniroma1.it, hanno sottolineato quanto sia spesso profonda la distanza tra il mondo accademico che si occupa di Europa e quello che è invece lontano da una cultura europea. Un distacco che caratterizza non solo gli studenti ma anche i cittadini italiani. A chi si rivolge quindi l’OE?
 
Osservatorio Europeo2
 
 
Con l’obiettivo di espandersi, i responsabili del progetto hanno ovviamente sfruttato le capacità della rete. Oltre al sito Internet, sono molto attivi su Facebook, dove hanno creato un profilo personale e un gruppo aperto a tutti. Hanno iniziato una politica di scambio di informazioni e di link non solo con altri gruppi europeistici presenti sul social network, ma anche con singoli ragazzi, ex-studenti, lavoratori o gruppi universitari con interessi internazionali e non solo europei. Stanno avviando inoltre uno scambio di link con altri osservatori sull’Europa, come quello dell’Università di Pavia.
 
Dalla loro esperienza con l’OE, questi studenti hanno potuto constatare non solo come le altre Università d’Europa vedono e affrontano la questione dell’integrazione, ma anche come il problema di un’assente cultura europea sia lampante nelle scuole superiori italiane. Quel luogo di formazione, cioè, dove l’unico approccio all’Europa da parte dei ragazzi nella maggior parte dei casi è quello con il voto alle elezioni. Un’espressione democratica che però perde di significato dietro l’indirizzamento partitico.
 
Osservatorio Europeo3
 
 
Tra le iniziative in cantiere figura l’intenzione di votare uno statuto e trasformare l’OE in associazione culturale, in modo da poter essere agevolati nella realizzazione di progetti.
 
 
Il futuro di ciascun cittadino italiano è l’Europa. Per questo motivo ben vengano iniziative come questa dell’Osservatorio Europeo. Quando dietro la ricerca c’è l’interesse, l’impegno e l’entusiasmo dei giovani, benché qualcuno stenti a capirlo, il successo è sempre garantito.