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Che triste compleanno, Twitter

Cinque anni di microblogging: Giappone in primo piano

Che triste compleanno, Twitter

di REDAZIONE COMUNICLAB (15 03 2011)
 

Twitter, il sempre più popolare servizio di microblogging, ha compiuto cinque anni. Il primo messaggio è stato pubblicato il 21 marzo 2006 dall'attuale presidente del Consiglio di Amninistrazione della società, Jack Dorsey: solo nel 2010 ne sono stati inviati
complessivamente oltre 25 miliardi.
In questi cinque anni l'eccellino ha ccambiato radicalmente il mondo dell'informazione e ha contribuito, per tornare all'attualità, a coordinare i movimenti di piazza nei paesi arabi in rivolta ma anche il grido di sofferenza proveniente dal Giappone.

   Il principio del "cinguettio" elettronico è semplice e prende spunto dai messaggini della telefonia cellulare, gli sms. Twitter è ancora più conciso: ogni messaggio è di 140 caratteri al massimo, contro 160.
   Dopo 5 anni di esistenza Twitter sta spopolando con circa 200 milioni di utenti: quasi la metà rispetto a Facebook, il principe dei social network. 
   La società, valutata tra i 4,5 e i 10 miliardi di dollari, non macina ancora utili, essendo il fatturato annuo stimato tra i 100 e i 150 milioni di dollari soltanto, ma sta iniziando a
raccogliere sempre più pubblicità.

   Il principio di Twitter è molto semplice: chiunque può inviare messaggi ai suoi abbonati, che a loro volta hanno la possibilità di effettuare un "retweet", cioè di inoltrare il
messaggio, che spesso comporta un link verso una pagina internet, ai propri abbonati.
   Il servizio di microblogging sta in particolare rivoluzionando il mondo dell'informazione, facendo concorrenza a siti web, agenzie di stampa e quotidiani online, grazie alla sua
rapidità e all'immediatezza dei messaggi, in grado di raggiungere il mondo intero, dai laptop ai telefonini, in tempo reale visto che per leggere 140 caratteri bastano pochi istanti.
   Sfruttano Twitter cantanti e star di Hollywood, raggiungendo diversi milioni di utenti, come Lady Gaga (quasi 9 milioni), Britney Spears (oltre 7 milioni), ma anche il presidente degli
Stati Uniti Barack Obama (7 milioni) o il ministro italiano degli Esteri Franco Frattini (oltre 1.800). 
LA TRAGEDIA IN GIAPPONE – È proprio Twitter il mezzo più usato dalle star per far conoscere i propri pensieri su quanto è successo in Giappone. Uno dopo l'altro, si sono susseguiti i post sul popolare social network. Britney Spears ha scritto: "È una tragedia. Il mio cuore piange per il Giappone". "Il Giappone è uno dei posti che amo più al mondo - ha fatto sapere Justin Bieber, fenomeno musicale del momento - Una cultura incredibile, con persone meravigliose. Le mie preghiere sono per loro, noi tutti abbiamo bisogno di aiutarli".
 
Persino Charlie Sheen, lui stesso pieno di problemi dopo il  licenziamento dal set di Due uomini e mezzo, a causa dei seri problemi di alcool e droga, ha voluto esprimere i suoi pensieri su quanto successo in Giappone: "Un tiro deviato, l'editto di uno stregone. Dolore e devastazione in Giappone chiedono a tutti noi di (in stampatello) AMARE TUTTI LORO VIOLENTEMENTE". Poche ore dopo la scossa anche un'altra problematica celebrità,  Lindsay Lohan, ha postato su Twitter: "Mia madre mi ha appena svegliato dandomi la notizia. Dio benedica chi sta vivendo quei momenti di paura".
 
Il rapper Puff Diddy impone: "Preghiamo! Dio benedica il Giappone". La cantante Katy Perry: "Le mie preghiere vanno a tutti coloro che sono stati toccati dal disastro in Giappone:  #prayforjapan." L'attore di Twilight Peter Facinelli: "Il mondo è un posto fragile" Milla Jovovich: "Il Giappone fa parte, una grande parte, della mia vita e questa è una  dolorosissima catastrofe. Dobbiamo pregare e mandare laggiù il nostro amore". Paris Hilton: "Le immagini al telegiornale mi spezzano il cuore. Sono così preoccupata per tutti coloro che sono in Giappone. I miei pensieri sono con te Giappone. Dio vi benedica".

La star di Desperate Housewives, Eva Longoria: "Le mie preghiere sono con te, Giappone".
Lea Michele e Chris Darrenm star di Glee: "Devastante ascoltare del terremoto e dello tsunami in Giappone. I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutti laggiù". "Non mi interessa in cosa credete: mandate le vostre preghiere e i vostri pensieri laggiù". Non si discosta molto il post di un'altra star della tv, Kim Kardashian: "Le mie preghiere sono per tutti quanti in Giappone". Ryan Seacrest, conduttore del canale di intrattenimento E!: "Incollato alla tv a guardare le irreali immagini del terremoto in Giappone. Mando le mie preghiere a chiunque è stato colpito. Incredibile". Il ballerino e coreografo della versione americana di Ballando con le stelle Derek Hough: "Incredibile. Nono posso credere ai miei
occhi...preghiamo tutti per loro... quello che è successo mette tutto in prospettiva.... wow". Sharon Osbourne usa espressioni colorite: "Madre natura può essere una puttana. Dio benedica chiunque è stato colpito e le loro famiglie".