La mobilità, un mito
La mobilità, un mito

Mobilità come condivisione, apertura, possibilità di perdersi in quell’eccezionale, intricato patchwork multiculturale che è l’Europa. L’Europa, figlia di Agenore, venuto dall’Egitto nella terra di Canaan, rapita da Zeus. L’Europa esule, straniera, costretta a Occidente, suo malgrado. L’Europa che ha nel mito i suoi legami con la “mobilità”. L’Europa che altrettanto naturalmente oggi incentiva lo sviluppo della dimensione transazionale dell’istruzione, la mobilità di studenti e insegnanti, lo scambio di informazioni, di esperienze, di attività socio-educative.