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Il wifi libero di Green Geek

"Volevamo il wifi gratuito e lo abbiamo fatto"

Il wifi libero di Green Geek

di SERENA TRUSSO SFRAZZETTO (11 01 2011)
www.leganerd.com
 

 

Green Geek è un'associazione no profit, non riconociuta, nata circa due anni fa a Milano. Tra le varie battaglie condotte dai suoi iscritti, c'è quella del wifi libero. 

 Il progetto si chiama Gwifi e prevede l'innesto di antenne con connessione wifi in piazze, viali, edicole e più in generale nei punti nevralgici delle città. In questo modo chiunque può connettersi con il proprio dispositivo, dotato di scheda wireless, per un paio d'ore in maniera del tutto libera e gratuita . Non occorrono registrazioni o chiavette prepagate.

L'utente si identifica solo inserendo il proprio numero di cellulare. Tutto qui. Nessun costo, né permessi da richiedere.

L'idea è di creare una rete nella rete, inserendo nella pagina di apertura informazioni relative agli esercizi presenti nella zona da cui ci colleghiamo: la farmacia più vicina, gli orari dei supermercati, informazioni relative ai mezzi pubblici, e così via. Una sorta di servizio nel servizio, insomma, così da convincere negozianti e grandi aziende a finanziare il progetto per sfruttare la possibilità di fare pubblcità geolocalizzata e personalizzata.

Per il momemento a godere dell'iniziativa è solo Milano. A dare un importante contributo allo sviluppo del progetto è stato Wired Italia, che, attraverso il suo sito, sta pubblicizzando GWifi. E Roma? La speranza è di raggiungere quante più città possibili e di estendere il progetto a tutto il Paese, coinvolgendo gli utenti, che diventano così parte attiva nello sviluppo della Rete.

Ridurre il digital divide: questo l'obiettivo più ampio. La distanza che esiste tra chi ha accesso alle nuove tecnologie e chi invece ne è privo, si traduce nel nostro Paese nell'esclusione di milioni di cittadini dalla banda larga e quindi dal collegamento veloce ad Internet.

Con GWifi, gli ideatori di Green Geek mettono in pratica quanto già detto dal Prof.Rodotà a proposito della Rete, definita "uno spazio libero non sottoposto alla sovranità di nessuno".