Record di donazioni evita il ricorso alla pubblicità
Wikipedia resterà libera
di GIOVANNI PICONE (09 01 2011)

http://www.flickr.com/photos/bastique/639784702/
Wikipedia fa record di donazioni nell'ultimo anno. L'obiettivo di raggiungere 20 milioni di dollari per il 2011 è ad un passo. La piattaforma può quindi scongiurare, almeno per un altro anno, il pericolo di ricorrere agli inserzionisti.
"La pubblicità e il business non sono il diavolo, ma sono concetti che non ci appartengono. Noi siamo come una biblioteca o un parco pubblico". Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, non usa mezzi termini. Wikipedia è un bene pubblico e in quanto tale resterà privo di pubblicità, almeno per un altro anno, forte del massiccio aumento di donazioni ricevuto negli ultimi dodici mesi. 16 milioni di dollari donati da 500 mila persone nel mondo in appena 50 giorni, è quanto annuncia Wikimedia Foundation, organizzazione non profit che gestisce Wikipedia e i progetti collegati. Ogni anno la fondazione lancia un appello tra Novembre e Dicembre: “aiutateci a restare liberi”, cioè senza pubblicità, e sembra che gli utenti recepiscano questo invito con sempre maggiore sensibilità. Nel 2010, la media delle donazioni è stata di 22 dollari a persona, da 140 Paesi. Nel 2009, i donatori erano stati la metà: 230 mila. Sono soldi che Wikimedia utilizza per pagare i costi tecnologici della piattaforma - l'enciclopedia è visitata ogni mese da 410 milioni di utenti, cioè un terzo degli utenti internet mondiali - ma anche per sviluppare varie iniziative, previste nel 2011: rendere Wikipedia più facile da usare, incoraggiare le persone a partecipare e contribuire come volontari. Finora vi hanno scritto 100 mila utenti, per un totale di 16 milioni di articoli in 270 lingue. L'obiettivo 2010-2011, raccogliere 20,4 milioni, è comunque già a un passo, appunto grazie al grande successo dell'ultima campagna. Wikimedia si sostiene anche con la vendita di gadget (fino al 15 gennaio sono acquistabili t-shirt che festeggiano i 10 anni dell'enciclopedia) e concorsi, come quelli fatti a bibliotecari della Regione Toscana, a quanto si legge nel bilancio preventivo 2011.
E' un dettaglio che il meccanismo non sia ancora perfetto: gli errori persistono, a volte anche buffi e spesso dovuti a burloni o teppisti del web. Ma la formula regge perché sono corretti al solito con tempismo dagli altri utenti. E con l’aumento di popolarità dell’enciclopedia, sposando la filosofia di Wales secondo cui i teppisti sono una minoranza, in futuro le loro azioni verranno corrette sempre più rapidamente man mano che aumenta il numero totale degli utenti.