Citizen Journalism: quando il web arriva prima
Citizen Journalism: quando il web arriva prima

Dall'incidente sul fiume Hudson alle foto dei lettori su Corriere.it. Gli utenti si trasformano in giornalisti e batterli in velocità sembra davvero impossibile.
La neve dei giorni scorsi ha bloccato l’Italia. Immagini di paesaggi innevati hanno invaso la rete, ma non solo. Anche i siti dei giornali on-line riportavano le foto, anzi proprio quelle stesse foto. I grandi quotidiani si sono affidati ai cellulari e alle videocamere dei piccoli lettori comuni, che dalla propria finestra di casa hanno ripreso il proprio giardino imbiancato.
CITIZEN JOURNALISM – Negli Stati Uniti il simbolo del giornalismo dal basso, fatto dai cittadini, si materializza il 15 gennaio del 2009. Un aereo della US Airlines cade nel fiume Hudson che separa Long Island dal New Jersey, tutti salvi i passeggeri. Janis Krum si trovava nei paraggi, scatta una foto e la condivide su twitter con l'iPhone. In quel momento il mondo viene a sapere di quello che è successo, soltanto dopo arriverà il commento della Cnn.
IN ITALIA – Il 14 dicembre gli studenti sono scesi in piazza. Già da poche ore dopo l’inizio della manifestazione, erano decine i video caricati su YouTube. Ogni situazione è stata immortalata da quelle stesse persone che partecipavano ai cortei. Molti video sono stati ripresi dai mezzi di comunicazione, perché la grande molteplicità di riprese ha consentito di avere una visione quasi a 360° degli avvenimenti. Emblematico il caso del 15enne che è stato aggredito con un casco da un altro manifestante. Grazie alle riprese, acquisite dalla Procura di Roma, è stata verificata la dinamica dell’accaduto.
OCCHIO DIGITALE - Il grande sviluppo tecnologico ci permette di poter filmare qualsiasi cosa in ogni momento. Basta avere un cellulare oppure una videocamera per poter diventare produttori di informazioni. La qualità delle riprese, inoltre, sta aumentando sensibilmente, consentendoci di creare contenuti sempre migliori. I grandi network stanno sfruttando molto questo grande occhio digitale. Avere inviati in ogni situazione è costoso, allora si fa affidamento ai video amatoriali a costo zero.
MEDIA - Questo principio viene sfruttato e messo in luce dalla trasmissione Io Reporter in onda su Sky. Il meccanismo è semplice, gli utenti inviano i propri filmati, con un minimo di intento giornalistico, e i migliori vengono mandati in onda dalla trasmissione. Lo stesso è stato fatto dalla Rai con il programma Citizen Report, progetto di giornalismo partecipativo andato in onda questa estate.
APPROFONDIMENTO INDISPENSABILE - La rete è, ancora una volta, un volano importante per il giornalismo dal basso. L’approdo naturale di tutti contenuti, foto e video, sono proprio YouTube e Flickr. In questo modo la diffusione è potenzialmente capillare. Il ruolo del giornalismo, allora, deve essere ripensato. Se non si può arrivare prima, allora si deve spiegare meglio. È proprio la qualità dell’approfondimento a rendere indispensabile il lavoro dei giornalisti perché cercare di battere sul tempo il web, così come è stato con la tv, sembra essere davvero impossibil