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L'altra metà dello schermo

Donne e tv: la parola ai non addetti ai lavori

L'altra metà dello schermo

di MARTA PAGLIUCA (16 12 2010)
http://www.flickr.com/photos/nickburlett/3215145636
Veline Striscia la Notizia

Non si può nascondere che dal momento in cui la televisione ha fatto il suo avvento sullo scenario culturale e sociale del nostro Paese, ha fortemente cambiato l'idea che la società ha della figura femminile. Oggi gli schermi televisivi offrono un'immagine e una rappresentazione della donna alquanto diversa da quella che poi è la realtà.



Si assiste quotidianamente ad una vera e propria erotizzazione e sessualizzazione del corpo femminile.Per intenderci il modello di donna odierno è la "velina". Tutto questo è vergognoso per il genere femminile: le qualità delle donne sembrano quasi essere messe da parte per lasciare il posto all'idea della "donna-oggetto". Questa idea piuttosto diffusa, è amplificata dalla televisione appunto che proietta sui suoi schermi immagini di belle donne che se certamente da una parte allietano la vista, dall'altra danno un'idea distorta della donna, che viene strumentalizzata e il suo corpo viene ridotto a puro oggetto sessuale. Sembra quasi che la donna sia disposta a tutto pur di apparire sullo schermo, anche a mettere da parte se stessa e la propria identità.

Ma è davvero questa la realtà dei fatti? Siamo davvero all'interno di una società dove la donna è semplicemente colei che mostra gambe e glutei senza pudore sfoggiando maliziosi sorrisi? Beh forse sotto questa apparenza e queste immagini che la televisione italiana ci propone costantemente, c'è dell'altro.

Sugli uomini invece cosa viene da dire a tal proposito? Ecco cosa ne pensa Roberto Faenza (regista e docente al Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale): " il punto è che non siamo abituati ad avere con le donne un rapporto paritario. Abbiamo solitamente un comportamento prevaricatorio nei loro confronti."

Sarà colpa della televisione? Chi può dirlo. Di certo nessun dubbio sull'idea molto diffusa che c'è, specie tra i giovani, della donna bella e stupida, accattivante,ma senza cervello. Triste, ma vero.