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Silvana e Fulvio: ottant'anni di mercato

Come è cambiato il Municipio I

Silvana e Fulvio: ottant'anni di mercato

di BEATRICE BELLOBUONO. JESSICA CAMARGO MOLANO, GIORGIA IANNINI, YLENIA MARINO (19 06 2010)
 

 

 Esquilino: il teatro in cui si incontrano quasi tutte le “maschere” del mondo. È definito come il quartiere, anzi il Rione, più multietnico di Roma. Piazza Vittorio: il cuore di questa realtà. Mille volti, mille colori e mille storie.

Nuovo mercato Esquilino al coperto. Un giorno qualunque. Silvana e Fulvio: due pensionati come pochi che ancora mantengo la tradizione di venire a fare la spesa ai banchi del mercato. Hanno visto nascere, crescere e cambiare il Rione. Dal loro sguardo e dalle loro parole si percepisce una certa nostalgia per il passato, per il vecchio mercato e per quello che rappresentava. La nuova realtà dell’Esquilino ha perso tutti i valori e le tradizioni antiche.

“Siamo legati a questo mercato – afferma Silvana – ecco perché continuiamo a venire”. “Ci sono ancora i figli di qualcuno che conosciamo, che avevano il banco quando lo avevamo noi” prosegue la signora. Silvana e Fulvio sostengono che il passaggio del mercato dall’aperto di Piazza Vittorio al coperto di oggi ha peggiorato le cose: ci sono meno banchi e sono quasi tutti di stranieri. “È meglio fare la spesa ai banchi degli italiani – dice il signor Fulvio – è più sicuro”.