Tecnologie per una "migliore visione di gioco"
Mondiali 2.0(10)
di GABRIELE FARINA (12 06 2010)
Sono cominciati ieri i Campionati del Mondo in Sudafrica. Appuntamento imperdibile per milioni di appassionati, ma non solo. Vediamo come le nuove tecnologie si preparano alla sfida.
Ottant'anni fa il mondo era uscito da una decina d'anni dalla prima guerra mondiale. Gli Stati Uniti affrontavano la crisi economica del '29, mentre in Europa spirava il vento dei totalitarismi. Avvenimento ai tempi non molto rilevante, ma oggi quasi sopravvalutato: nel 1930 nascevano i Campionati del Mondo. L'invenzione è di un francese, Jules Rimet; la prima edizione è stata disputata in Uruguay e vinta dal Paese ospitante.
I mass media che allora coprirono l'evento non erano molti. Oltre ai classici quotidiani cartacei, c'erano le fotografie, la radio e i primi cinegiornali. Oggi, dopo ottant'anni, la copertura è davvero quasi globale. Vediamo come.
Mondiali in 3D - All'inizio è stato Manchester United - Chelsea. Il 3 aprile 2010 l'incontro tra le due formazioni inglesi è andato in onda per la prima volta in 3D nei pub del Regno Unito. Le performance di Rooney e Drogba erano visibili quasi dal vivo, come se si trattasse di Alice o di Jack Sully di Avatar sul grande schermo.
In Italia la prima gara è stata trasmessa il 5 maggio scorso. Roma e Inter si sono affrontate nella finale di Coppa Italia all'Olimpico. L'incontro è stato visto in stereoscopico in alcune sale di Milano, Parma, Roma e Vicenza.
I Campionati del Mondo sono e saranno visibili con gli speciali occhiali, sia per la fase a girone sia per quella a eliminazione diretta. A Roma, a esempio, ciò è possibile al Warner.
Le gare in tasca - Partite sul grande schermo, dunque, ma non solo. Sono molte le applicazioni lanciate su dispositivi portatili per poter essere ricevere informazioni dal Sudafrica.
A cominciare da "Mondiali", applicazione per iPhone e iPod Touch, con cui è possibile avere gironi, classifiche, statistiche, incontri e foto degli stadi.
Più completo è "South Africa 2010 Tracker", che aggiunge più elementi grafici e foto. Disponibile anche, con un servizio a pagamento, avere aggiornamenti in diretta sulle partite.
Niente tecnologie in campo - "L'applicazione di tecnologie moderne può essere molto costosa e per questo non è applicabile a livello globale". Così Sepp Blatter, presidente della Fifa, glissa sulla possibilità di introdurre la moviola in campo.
In generale, sono tante le ragioni addotte. Dal fattore economico alla mancata possibilità di usarla per tutte le partite, dalla giustificazione che l'errore umano della quaterna arbitrale è un elemento del gioco a quella che distruggerebbe l'amore per lo stesso.
Passione che non sembra affatto spenta in altri sport in cui è applicata con successo. A cominciare dall'hockey su ghiaccio, dove l'instant replay ha deciso la finale del massimo campionato nordamericano, consegnando il titolo ai Chicago Blackhawks.
E' usato anche nelle gare di basket (tiro prima o dopo la sirena?), tennis (in o out?), football americano e molti altri.
Discorso a parte merita il baseball. Nei diamanti del Nord America la moviola è usata per vedere se la palla ha lasciato o meno il terreno di gioco in linea d'aria. Non per vedere il corridore è giunto in tempo in base. Ne sa qualcosa Armando Galarraga, lanciatore dei Detroit Tigers, che ha dovuto rinunciare per un errore arbitrale a una partita perfetta. Massimo riconoscimento per un pitcher, raggiunto solo 18 volte dal 1900. Polemiche? Episodi di violenza? Solo un sorriso, e il gioco continua. La tecnologia viene dall'esterno e può essere utile, rispetto e autocontrollo sono qualcosa in più.