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Da muratore a ballerino

La storia di Rimi Cerloj, dall'Albania all'Italia

Da muratore a ballerino

di ELA ALLUSHAJ (03 06 2010)

Negli ultimi anni l’Italia ha assistito a un grande flusso di migrazione. Quello albanese si è manifestato soprattutto dopo gli anni 90’. L’Albania, che fino a quel momento aveva vissuto nel buio della dittatura, si è trovata di colpo ad una apertura con il mondo esterno. Trovandosi di fronte ad una grande povertà e disagio socio-economico, il popolo albanese guardò alla vicina Italia, come destinazione privilegiata. I primi a partire sono i giovani. Come molti dei suoi coetanei anche Rimi Cerloj sceglie questa strada. Proveniente da una famiglia povera, pieno di sogni e di speranze, lascia studi, famiglia e Paese in cerca di una vita migliore...

Arrivò  in Italia dieci anni fa, a bordo di un gommone. Rimi Cerloj, il ragazzo albanese, che attualmente sta cogliendo i frutti di un passato difficile, racconta il suo nuovo inizio in Italia da muratore, a ballerino professionista.  Solare e pieno di vita, con gli occhi che parlano più di mille parole… Avvolto dalla nostalgia della sua infanzia, Burim (Rimi) Cerloj, famoso ballerino albanese in Italia, racconta la vita e il successo raggiunto. Egli non dimentica le difficoltà incontrate nei primi anni dell’immigrazione, dove ha lavorato per quattro anni come muratore, addirittura la prime volta che è tornato in Albania ha pensato di abbandonare per sempre l’Italia. In questa intervista svolta, Cerloj racconta di essere un’altra persona, cresciuto professionalmente e con la convinzione che il suo successo durerà per sempre. Attualmente è uno dei primi ballerini del “Domenica in” alla RAI. Nonostante il suo successo in Italia, il suo cuore(dice) rimane nel suo paese natale, Albania, e non nega il desiderio di poter tornare un giorno da vincitore…

Com’è nato il successo di Rimi?
Quando sono arrivato in Italia (da clandestino), ho cominciato a lavorare come muratore per ben quattro anni, fino a quando ho avuto il mio primo permesso di soggiorno. Durante questi anni lavoravo anche in discoteca come cubista. Una sera mentre ballavo in un club fui notato da un ballerino professionista che si trovava a Padova per motivi di lavoro accompagnato dal coreografo Mauro Astolfi , che è insegnante in una scuola di ballo a Roma. Quando ho finito la mia esibizione, Mauro Astolfi mi si è avvicinato facendomi i complimenti… Dopo una lunga conversazione mi propose di trasferirmi a Roma per studiare danza poiché avevo talento. Le spiegai che io no avevo mai studiato danza, ma lui insistò. All’età di 23-anni decisi di allontanarmi da Padova per andare a seguire il mio sogno, per studiare danza e diventare ballerino professionista.

Il mio successo? Mi viene in mente il mio primo provino da ballerino, quando il coreografo e regista con fama mondiale Micha Van Hoecke mi scelse con altri quattro ballerini tra 100 che si erano presentati per il provino, per fere parte nel corpo di ballo per lo spettacolo di fine anno svolto al teatro “La Fenice” a Venezia che si trasmetteva all’Eurovision e alla RAI. È stato l’inizio di una lunga e soddisfacente  carriera. Da quel momento collaboro con lui sia in Italia che fuori.

Qual è stato il momento più difficile della tua carriera?
Il momento più difficile è sempre l’inizio. Quando sono arrivato a Roma non conoscevo nessuno e non conoscevo nemmeno la danza. Le mie prime lezioni di danza erano faticosissime e mi ritrovavo spesso triste e scoraggiato perche non riuscivo a raggiungere i miei obbiettivi subito. Solo in seguito ho capito che i miei sforzi non erano stati inutili e prima o poi avrei colto i suoi frutti , perche come si dà il duro lavoro porta sempre a grandi soddisfazioni.

Hai mai creduto che saresti riuscito a fare carriera?
A dire il vero io sono una persona molto testarda e determinata. Ho molta fiducia in me stesso e questo mi ha aiutato ad andare avanti. Se non avessi creduto che sarei riuscito a fare carriera non avrei mai lasciato Padova dove avevo costruito la mia vita per venire a Roma e ricominciare tutto da capo.
A chi dedicate il vostro successo?
Il mio successo lo dedico soprattutto alla mia determinazione e a tutti quelli che hanno che hanno creduto a Burim (Rimi) Cerloj.

Quanto ti senti realizzato?
Mai abbastanza, pretendo sempre di più. Mi viene in mente quando parlo al telefono con mia madre. Mi dice sempre: forza Burim, punta sempre in alto e solo cosi riuscirai a raggiungere quello che veramente desideri. 
Quale è stato il momento più alto della tua carriera?
Spero di non averlo ancora raggiunto. Quando lo raggiungerò faremo un'altra intervista insieme(ride).

Di che cosa ti stai occupando attualmente?
Attualmente lavoro a “Domenica in” alla RAI e in frattempo mi occupo anche di altre attività in tutta Italia. Faccio parte di una troupe che sta preparando un tour nelle città principali del mondo.

Se dovessi tornare indietro, cos’è che avresti voluto cambiare nella tua vita?
Sicuramente avrei studiato presso l’accademia di Tirana. Avrei preferito cominciare a studiare danza e fare i miei primi passi in Albania. Mentre per quanto riguarda la mia carriera professionale ho sempre cercato di fare le scelte giuste, perciò  credo che avrei fatto sicuramente le stesse cose che ho fatto.
Hai mai pensato di scrivere un libro che parla della tua vita?
A dire il vero non ci avevo mai pensato ma mi sembra una buona idea. Speriamo in futuro, perche no, sarebbe stata una cosa molto bella.
Senti mai la mancanza del tuo paese?
Lo sento tanto, forse non ci crederà ma ho un legame fortissimo con il mio paese, un legame che non si può esprimere con le parole. Tengo sempre in mano(anche quando mi esibisco nel palco scenico)questo braccialetto con la bandiera dell’Albania. Amo il mio paese…  
Cos’è che ti manca dell’Albania?
Mi manca il mare di Durrazo, la mia città natale. Mi mancano i vecchi amici e qualsiasi ricordo della mia infanzia e degli anni che ho vissuto la.
Oltre alla danza, quali sono i tuoi hobby?
I miei hobby sono il calcio anzitutto, che però non posso praticare perche temo di farmi male e non poter ballare. Un altro hobby invece, che ho scoperto recentemente, è la coreografia. È da una anno all’incirca che do lezione di ballo in una scuola privata e in diverse fiere di danza in tutta l’Italia.