Futuro digitale “E’ ovvio che tra cinque o dieci anni la maggior parte delle notizie ci arriverà su un qualche tipo di strumento elettronico”. Ad affermarlo è Erich Schmidt, amministratore delegato di Google.
Sotto i colpi della rivoluzione tecnologica c’è chi è arrivato addirittura a teorizzare la fine dei giornali, prevedendo una fruizione delle notizie esclusivamente su supporti digitali.
Fine del giornalismo? La carta stampata perde copie: il medium cartaceo attraversa un periodo di crisi. Ma lo stesso vale anche per il giornalismo?
Secondo Google no. L’azienda di Mountain View infatti, sta cercando nuove forme di collaborazione con le testate. La via prescelta per fare ciò è ovviamente il web: è qui infatti che le aziende investono in pubblicità. Ed è proprio la pubblicità il punto centrale della questione in quanto da essa deriva l’80% dei ricavi di un giornale.
In seguito alla disaffezione dei lettori, e al conseguente calo di vendite, gli inserzionisti sono diminuiti, ma in compenso investono sempre più risorse nell’on-line. E’ quindi proprio nell'on line che Google individua una nuova via per il mercato dell’informazione.
Lo scopo è quello di sostenere il giornalismo professionale: se è vero che acquisisce importanza il fenomeno del citizen journalism, ovvero il contributo dei cittadini all’informazione, è anche vero che ad esso si collega un problema di credibilità. Ecco perché non si può fare a meno della competenza di chi verifica le fonti, seleziona le notizie e dà loro una gerarchia.
Google News, un contenitore di notizie Ma perché è proprio l’azienda accusata di rubare contenuti ai giornali a cercare una soluzione al problema?La risposta è semplice. Google News è un sistema che raccoglie notizie, le divide automaticamente per argomento e le ordina per importanza sulla base delle fonti da cui vengono riportate. Google News perciò non produce notizie, ma si limita a raccoglierle e se i contenuti non sono buoni, le persone non li cercano: in questo caso verrebbe meno la ragion d’essere della stessa applicazione.
Living Stories, una delle soluzioni Tra i vari progetti in cantiere di Google, è stato sperimentato con successo il modello Living Stories, grazie alla collaborazione con il New York Times e il Washington Post. Si tratta di una funzione che permette di raggruppare in un’unica pagina tutti gli articoli che un giornale dedica ad un argomento importante. Nella stessa pagina sono inoltre presenti link a grafici, video, commenti, in modo che l’utente possa ricostruire la storia di una notizia con tutti i vari aggiornamenti.
Probabilmente non ci sarà una soluzione unica, ma intanto Google sta dimostrando agli apocalittici che l’informazione continuerà a godere di buona salute, indipendentemente dal medium che la veicolerà.