Telefonare? No, grazie
Telefonare? No, grazie

A cosa serve un cellulare? Qualche tempo fa non ci sarebbero stati dubbi: serve a telefonare. Adesso, invece, i nuovi smartphone hanno modificato il modo di utilizzare i telefonini e la funzione base – quella di chiamare altre persone – è passata in secondo piano.
L’immagine dei fidanzatini che si scambiano frasi affettuose alla cornetta potrebbe diventare presto un lontano ricordo. Secondo gli ultimi rilevamenti di Ericsson, infatti, il traffico dati su rete cellulare ha ormai superato il traffico voce. Si tratta di un netto sorpasso: il volume di dati trasferiti è infatti aumentato, negli ultimi due anni, del 280%. L’alta percentuale è, in primo luogo, dovuta agli accessi ai social network, primo fra tutti Facebook. Perché parlare con una sola persona se posso condividere il mio status con tutti gli amici? Vince la logica delle poche parole e tante connessioni.
Ma, se non viene utilizzato per telefonare, a cosa serve il cellulare? In Italia, l’invio di messaggi si colloca al primo posto, seguito dall’uso di applicazioni e giochi, l’ascolto della musica, l’accesso a internet, l’utilizzo di social network o blog e la consultazione di news (dati comScore).
Molto diversa la classifica statunitense: la medaglia d’oro va sempre agli sms, seguiti però dalla connessione a internet e, al terzo posto, dai giochi. Fanalini di coda il download di applicazioni e l’uso di social network. Sembra quasi uno scherzo vedere nella classica della patria di Facebook che l’utilizzo dei social network si collochi agli ultimi posti, ma non c’è da preoccuparsi: il consumo cresce di ben tre punti ogni tre mesi e, molto probabilmente, nelle prossime rilevazioni, il dato di accesso a Facebook e affini sarà molto più in alto nella classifica.