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Il libro che non muore fa festa a Roma

Piccola e media editoria a Villa Borghese

Il libro che non muore fa festa a Roma

di ENRICO NOCERA (08 05 2010)
www.romasilibra.it

Nell’era del digitale, il medium cartaceo rischia di scomparire dal panorama dei mezzi di comunicazione odierni. Contrastare il declino dell’editoria libraia e valorizzare la specificità culturale della Capitale sono i principali obiettivi di “Roma si Libra”, manifestazione che dal 22 al 30 maggio darà voce al mondo dell’editoria indipendente in città. “Dobbiamo ritrovare la nostra identità – dice il Presidente della Camera di Commercio Tagliavanti – e per farlo bisogna rivolgersi alla cultura, in particolare quella del libro”. Attesi numerosi ospiti, da Giovanni Floris ad Alessandro Cecchi Paone, fino ai registi Lina Wertmuller e Carlo Lizzani.

Quattro mongolfiere immerse in uno spettacolo di luci, colori e suoni ideati per l’occasione dal compositore marchigiano Raphael Gualuazzi. Una danza cui spetterà il compito di aprire la seconda edizione di “Roma si Libra”, manifestazione dedicata alla piccola e media editoria romana. Dal 22 al 30 maggio, nei giardini di Villa Borghese, si celebrerà, così, l’eccellenza della produzione letteraria capitolina: più di 800 editori indipendenti, la più alta concentrazione in Italia.



Ma il numero elevato non è sempre garanzia di qualità e impegno, come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi, intervenuto alla presentazione dell’evento alla Camera di Commercio di Roma: “I librai indipendenti vivono spesso stati di angoscia e solitudine, con la preoccupazione perenne di non riuscire a sopravvivere. Solo attraverso l’unione e il sostegno reciproco – sottolinea Croppi – sarà possibile creare una sinergia che potrà aiutare questa realtà ad acquisire sempre più importanza a Roma”. Sinergia che potrà venire a crearsi anche attraverso la partecipazione a “Roma si Libra”?: “Soprattutto da questo – conclude l’assessore – è il sintomo di un desiderio e di una voglia per creare un rapporto stabile nel mondo dell’editoria indipendente”.

Gli obiettivi della manifestazione – Opportunità professionale ed economica ma anche occasione per evidenziare la propria specificità territoriale, un’ identità che la città di Roma deve riconquistare all’interno del tumultuoso e sempre dinamico panorama culturale delle principali capitali europee. Fra gli obiettivi della manifestazione, quest’ultimo, secondo il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Tagliavanti, è il più importante e sentito: “Roma deve ritrovare una sua identità e personalità che la contraddistingua dalle altre capitali europee. Pensiamo che la nostra città possa trovare forza nella cultura, in particolar modo nella cultura del libro”. Accanto alla specifica identità romana si accostano, poi, obiettivi più concreti per il panorama della piccola e media editoria capitolina. Uno su tutti, la cooperazione per competere con il mondo dell’editoria industriale, quella dei best e long seller mondiali. La seconda edizione si propone quindi l’intenzione di bissare il successo della precedente, con oltre 100.000 presenze all’attivo, per diffondere la cultura della numerosa, ma molto spesso nascosta, editoria locale.

Ospiti ed eventi – L’iniziativa, promossa da Federlazio e A.Li col patrocinio di Unesco, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Provincia e Comune di Roma, è stata anticipata di un mese rispetto alla precedente edizione, per poter partecipare alla “Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura”, istituita da quest’anno dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero, che si terrà il 23 maggio. Lungo i 9 giorni dell’evento, scrittori, editori, giornalisti, esponenti delle istituzioni pubbliche, si avvicenderanno per incontrare il pubblico e discutere del valore della cultura del libro in una società dominata dai mezzi di comunicazione digitali. Già confermata la presenza di Giovanni Floris, Alessandro Cecchi Paone, Stefano Gallerani, Pippo Franco, Lina Wertmuller, Vincenzo Mastronardi, Massimo Carlotto, Carlo Lizzani e Francesco Festuccia. Fra gli eventi, da sottolineare il concerto della Giovane Orchestra del Teatro dell’Opera e la già citata performance Eni Light in Rome, che il 23 maggio aprirà l’evento con le sue mongolfiere che si alzeranno dall’ex Galoppatoio di Villa Borghese.

L’originalità del festival – “Roma si Libra” non è certo la prima e unica kermesse dedicata al libro. Molti sono gli eventi che, durante l’anno, fanno di Roma la capitale della cultura cartacea, come “Più libri più liberi” e il “Festival delle letterature”. Tante iniziative che rischiano di trasformare questi 9 giorni in una semplice ripetizione di cose già dette e sentite. A respingere la critica è Enrico Iacometti, Presidente della Federlazio Editoria: “Nessuna copia delle altre manifestazioni culturali e letterarie che la città ospita. Essa si pone piuttosto come una grande festa fatta di spettacoli, musica dal vivo e stand enogastronomici. Un luogo dove scoprire che la lettura non solo arricchisce, ma diverte”.