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Tutta la radio in tasca

Ascoltare i programmi con lo smartphone. È la nuova applicazione di Radio Rai. E il palinsesto è fai-da-te

Tutta la radio in tasca

di FRANCESCA GUGLIOTTA (03 05 2010)
Rai.it

La radio, da oggi, ti segue ovunque. È l’iniziativa Tutta la radio in tasca, lanciata dalla direzione Radio Rai che, in collaborazione con Rai Trade, ha sviluppato un'applicazione che permette ai possessori dello smartphone di poter ascoltare e interagire con i programmi di RadioRai.
Inoltre è possibile realizzare un palinsesto fai-da-te, scegliendo tra tutti i contenuti di Radio1, Radio2, Radio3, Isoradio, Gr Parlamento, Filodiffusione e Programmi per l'estero.

Il servizio, disponibile al momento solo per i-Phone ma presto anche per tutti gli smartphones, è scaricabile gratuitamente dal sito di RadioRai, dall’Italia o dall’estero.

Il “vecchio” mezzo di comunicazione (era il 6 ottobre del 1924 quando Maria Luisa Boncompagni annunciava la prima trasmissione radiofonica, leggi la storia della radio) unico nel suo genere, il solo che riesce a lasciar posto all’immaginazione, si rinnova. Per seguirvi ovunque. La radio diventa più interattiva, più vicina, più personalizzabile.

Ascoltare i canali radio in diretta streaming, consultare il palinsesto e le schede di ogni singolo programma, visualizzare video e immagini. Ma non solo. Con questa nuova applicazione è possibile interagire direttamente con i programmi inviando messaggi ai conduttori. Tutto semplicemente attraverso il proprio smartphone.

Cambia il modo di fare radio
«Una rivoluzione copernicana il modo di fare comunicazione, da punto a punto, e non più da punto a massa» afferma l'amministratore delegato di Rai Trade, Carlo Nardello che continua «il cambiamento raggiunge la persona nel posto più disparato e diverso. Il digitale ti permette d'essere vicino. Ora si raggiunge l'utente ovunque e gli sviluppi tecnologici sono continui e sempre più innovativi». E il vice direttore di RadioUno, Vittorio Argento, ha sottolineato che «non è solo portare la radio ovunque, ma fare la radio in modo diverso».

Ma qual è il futuro della radio?
«Tutta la radio in tasca è solo il punto di partenza» ha sottolineato Bruno Socillo, direttore dei giornali RadioRai - «è solo il calcio d'inizio, perchè arrivano due web radio e poi è in avvicinamento il digitale terrestre radiofonico, dalle potenzialità enormi».