Meglio spegnere o guardare con "occhi nuovi"?
Meglio spegnere o guardare con "occhi nuovi"?

Donne che lavorano, donne casalinghe, donne manager, donne che crescono bambini. Donne in TV, tante. Ma poche quelle che parlano, analizzano, studiano situazioni. In parole povere, poche quelle che servono. Tutto il resto? Non è noia, anzi per molti è il vero senso della TV. Donne spettacolarizzate, spogliate non solo dai loro indumenti, ma dalla loro dignità. Ma non eravamo nell'epoca dell'emancipazione?
Nessuno ha certamente dimenticato le lotte, le ribellioni, gli sforzi fatti per affermare il ruolo della donna in questa società. Ma sono davvero pochi quelli che, nei fatti, dimostrano di sapere, di ricordare, di trattare la donna alla pari dell'uomo. E le donne?
Spesso anche quest'ultime sono brave con le parole, soprattutto in tv, nei salotti dei moderni talk show, sedute con le gambe ben accavallate, decolletes profondi, ingioiellate, ben truccate e immancabilmente ritoccate o addirittura rifatte dalla testa ai piedi, perchè guai a mostrarsi per come si è veramente. Questo lo scenario che spesso si propone, soprattutto i pomeriggi e non solo sulle tv private. E sarebbe nulla se tutto ciò non fosse accompagnato da dibattiti su problemi esistenziali, tematiche amorose o addirittura culturali, in cui si ha per di più la pretesa di sapere tutto, in un'epoca in cui domina la tuttologia e il qualunquismo.
Festival internazionale del giornalismo - Proprio questo è stato uno dei temi centrali trattati al Festival internazionale del giornalismo a Perugia. Durante l'incontro di Venerdì 23 Aprile, "Donne media e potere", la dottoressa Lorella Zanardo ha infatti parlato del documentario, da lei stessa realizzato, dal titolo "Il corpo delle donne", 24 minuti in cui si osservano le "basi" della nostra società, in cui si comprende quella che oggi è diventata l' "essenza" delle donne e in cui si riflette sull' "obbligo" di apparire, guai ad essere! Per la realizzazione del filmato, ha commentato la dottoressa, si è partiti da "la constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime. Da qui si è fatta strada l’idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l’utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma “non vede” ".
Occhi nuovi per la TV pare quindi l'unica possibile soluzione che abbiamo per continuare ad osservare i contenuti che ci vengono sottoposti. Sarebbe troppo comodo, nonchè scelta elitaria probabilmente, spegnere il televisore e chiuderci in una campana di vetro, ignorando la decadenza delle immagini, dei costumi e soprattutto delle persone, che accade proprio intorno a noi. La TV deve continuare a essere vista, e chi riesce a vederla pienamente, ha il dovere di "consegnare" questi "nuovi occhi" a chi, passivo, sta a guardarla senza interpretarla.
Il sistema - "La colpa è del sistema", è la frase che più di tutte si sente ripetere quando si dibatte di media in generale, di tv e di usi dei nuovi mezzi di comunicazione di massa. Ma la domanda sorge spontanea: chi fa il sistema? Lo fanno le persone, gli uomini e le donne che ci propinano questi spettacoli su cui poi si dibatte. E queste donne, che ci appaiono umiliate o sacrificate, vittime del sistema, che ruolo hanno in tutto ciò? E' proprio vero che sono solo vittime e che non possono far nulla per dare un taglio netto a questo sistema? Evidentemente c'è a chi piace starci dentro e, tristemente, chi non si rende nemmeno conto di essere denudata della propria dignità.
Il corpo delle donne
Sono dell'idea che oggi i sistemi di comunicazione di massa offrano una feroce imitazione della vita e una rappresentazione omologata dei problemi o delle situazioni. Il problema del ruolo delle donne nei mass media è da considerare uno dei mille effetti di questa condizione miserabile. Accendiamo la tv: cosa ci mostrano? Troviamo sbattuti davanti agli occhi, a qualunque ora, o scene forti di violenza o programmi standardizzati dove si discutono problematiche presuntuosamente definite " serie" , e " culturalizzanti" o programmi dove si ostentano decollettes, scosciamenti e urla immotivati che propongono un'immagine della donna, ma indirettamente anche degli uomini, abbastanza destabilizzante. Secolari lotte verso l'emancipazione del " gentil sesso" per cosa poi? Per ridicolizzarsi e denudarsi, nel corpo e nell'animo, per un momentaneo successo televisivo? Non voglio cadere nel bigottismo però vorrei esprime tutto il mio biasimo nei confronti di un sistema di " persone" che incentivano certi target e certe preferenze mettendo la donna in una posizione decadente e priva di ogni potenziale riscatto intellettivo.
Perchè ritengo che una donna non sia solo " tette e culo", ma molto, molto altro...
Il corpo delle donne
Concordo sull’idea che il sistema è formato da chi lo compone, per cui non è un ente supremo ma qualcosa di molto più semplice. Il problema allora si sposta sul piano personale, è una questione di valori, una mancata voglia di lottare per essere chi si vuole e non per apparire. Credo sia facile percorrere la strada dell’apparenza per arrivare ad essere qualcuno anche se poi non importa chi si diventa. Certo una ragione per cui si sia arrivato all’eccessiva mercificazione della donna potrebbe essere l’elevata visibilità e l’elevatissimo numero di programmi “spazzatura” che hanno contribuito alla situazione odierna. A questo punto si potrebbe fare il ragionamento inverso e chiedersi il perché di una tale diffusione arrivando a concludere che la crescente comparsa ti tali programmi sia legata al crescente numero di spettatori....ecco, siamo al punto di partenza, è una questione puramente personale, riguarda il modo in cui guardiamo la TV ed i valori in cui crediamo.