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Viaggio nel cuore della mafia

Una terra profanata

Viaggio nel cuore della mafia

di DAVID LANE (23 04 2010)
www.flickr.com/photos/broccaproduction/4445993362
 

Pubblichiamo l'intervento di David Lane su Il Giornale Europeo, diretto da Giuseppe Jacobini. David Lane è corrispondente affari e finanza dall'Italia per The Economist dal 1994. Il numero quattro del periodico, online dal 15 aprile del 2010 ospita anche un interessante articolo sull'Europa dei tagli alle Università.

Dopo il successo del tuo libro pubblicato in Italia da Laterza, “L´ombra del potere”, che provocò l´ira del presidente Berlusconi, in questi giorni lo stesso editore pubblica il tuo ultimo tanto sofferto sforzo editoriale "Terre profanate. Viaggio al cuore della mafia." Cosa e chi ti ha spinto ad affrontare un viaggio certo difficile, rischioso in una cultura così lontana da quella anglosassone?


Il Mezzogiorno ha sempre esercitato un fascino - una terra lontana, piena di storia e di cultura, una terra con bellezze straordinarie, una terra soleggiata, ma anche una terra scura e afflitta da una cosa brutta e brutale, la mafia. Dove ci sono contrasti e contradizioni così forti c'è sempre il soggetto per scrivere. E non dobbiamo dimenticare che esiste una lunga tradizione di scrittori dall'Inghilterra, e da tutto il nord dell'Europa, di viaggiare nel Sud d'Italia e poi raccontare dei posti visitati e delle persone incontrate.

Quali le difficoltà, i timori nel raccogliere, far parlare ed ascoltare la gente del Sud assediata dalla mafia?
E' facile esagerare i rischi e le difficoltà. C'è sempre il piacere e l'interesse di scoprire cose nuove e conoscere delle persone che vivono in situazioni diverse. Ho trovato una generosità della gente di darmi il suo tempo, di raccontare delle loro esperienze, ma non mi ha sorpreso perchè conosco bene questa generosità, questa disponibilità verso gli altri.

Come vive la gente del Sud, cosa pensano i giovani, quali le aspettative per affrontare il lavoro? Nel tuo lungo reportage qual è la storia che ti ha colpito di più?
Colpisce uno che conosce il Nord quanto più povero è il Sud. Si vedono le prove un po' ovunque - nelle vetrine dei negozi, nella condizione delle case, in come si veste la gente, nella mancanza di pulizia dei luoghi pubblici. Certo che la mancanza di pulizia è anche dovuta ad un disinteresse da parte delle persone nella cosa pubblica, una cultura poco civica, ma è anche dovuta ad un'amministrazione pubblica più povera di quella nel Nord. Quando si pensa alla ricchezza delle fondazioni bancarie del Nord e alla povertà di quelle del Sud, il divario è chiaro. Esiste un abisso economico fra Nord e Sud. E certo, ai giovani del Mezzogiorno vengono offerte delle prospettive molto meno interessanti che non ai loro coetanei del Nord. La scelta spesso è quella di scendere a compromessi per avere una raccomandazione o emigrare al Nord o in paesi più lontani. Non mi sembra giusto dire che una storia mi ha interessato più di un'altra. Ovunque sono andato ho trovato storie interessanti e sono grato a quelli che mi le hanno raccontate.

Credi che ci sia una forte connessione tra mafia, potere politico e quello economico? Secondo te sino a dove arrivano le infiltrazioni mafiose?
Credo che i tanti arresti e i tanti processi, e le tante confische di proprietà che erano della mafia sono la dimostrazione netta e chiara della connessione fra mafia, affari e politica, e della complicità di uomini politici e di imprenditori con la criminalità organizzata.

E la magistratura, secondo te, ha la forza, i mezzi, l´energia e la volontà di combattere veramente la mafia?
Senza dubbio la magistratura è handicappata da un sistema poco efficiente. Mancano i mezzi e le risorse per portare avanti la guerra contro la mafia in un modo convinto e convincente. Ma è la politica che vuole che sia così. Basta pensare delle risorse con le quali lavorano magistrati e polizia in altri paesi per capire che forse in Italia non c'è una vera volontà politica. Ma certamente la grande parte della magistratura fa la sua parte, e essere bersaglio di attacchi da parte di politici la danneggia davvero.

Credi che questo Governo stia facendo qualcosa per combattere la mafia?
Con le proposte per le riforme della giustizia, con le proposte sulle intercettazioni, con la proposta di mettere le indagini della polizia giudiziaria sotto il controllo politico sembra di andare nell’ altro senso.

Dopo le tue numerose esperienze fatte all´Economist tra inchieste e reportage cosa ti lascia nel cuore questo tuo profondo viaggio nel Sud in una delle terre più misteriose e affascinati dell´Italia?
La gran voglia di continuare di viaggiare nel Sud, di scoprire di più, di conoscere di più di una terra profanata, ma anche ricca in tanti aspetti, salvo quello economico.

Stai già pensando al tuo prossimo libro ?
Sì, e la nuova ricerca mi porta ancora nel Sud

CHI E’ DAVID LANE
David Lane si è laureato in ingegneria elettrotecnica e ha un Masters in ricerca operativa e scienze aziendali da Imperial College, London. E' stato per cinque anni ufficiale di carriera nella Marina Militare britannica e professore di scienze aziendali nella Facoltà di management del Polytechnic of Central London. Oltre ad essere stato ingegnere di sistemi presso una società di ingegneria, eseguendo progetti sia militari che civili, ha lavorato come consulente aziendale con una grande società di consulenza internazionale. Ha cominciato a scrivere per le pagine economiche di The Guardian, quotidiano londinese, verso le fine degli anni 70 e ha collaborato a lungo con il Financial Times, quotidiano economico britannico. Dal 1994 è corrispondente affari e finanza dall'Italia per The Economist. Negli anni 90 ha scritto libri sui sistemi energetici italiani per il Financial Times Energy. E' autore di “Berlusconi's Shadow” (tradotto in italiano come “L'Ombra del Potere” - Laterza, 2005). Ha pubblicato in Inghilterra con la Profile Books il libro “Into the Heart of the Mafia” (tradotto in italiano come “Terra profanata. Viaggio al cuore della mafia” - Laterza 2010).