Registrati | Login

Francia, il telefono pubblico va sul web

Ma l'Italia dice addio alle cabine telefoniche

Francia, il telefono pubblico va sul web

di BEATRICE BELLOBUONO, MICHELE PISANI (11 04 2010)
 

La novità arriva dalla Francia. Nonostante il dilagare delle nuove tecnologie, non si rinuncia all'utilizzo delle vecchie forme di comunicazione. Dopo il cellulare all'avanguardia, anche i telefoni pubblici offrono servizi multimediali ai cittadini francesi. Mentre in Italia prende il via l'operazione di smantellamento delle cabine telefoniche pubbliche.

L'esperimento - C'è chi è pronto a dire addio alle vecchie cabine telefoniche, spesso oggetto di vandalismi, e chi, come Parigi, decide di renderle all'avanguardia. Solo pochi giorni fa è stata inaugurata sugli Champs Elysées la nuova cabina telefonica francese. Un test intrapreso dalla France Telecom che servirà a capire la risposta della popolazione. Al momento, è prevista l'installazione nei prossimi giorni di altre 12 cabine nelle città più visitate della nazione. Qualora l'esito dell'esperimento fosse positivo, c'è la possibilità di dilagare l'installazione delle cabine di ultima generazione, fino a sostituire definitivamente quelle vecchie.


Le caratteristiche - Dotata di touch screen e di collegamento a Internet, la cabina permette non solo di telefonare, ma di accedere ad alcuni siti di pubblica utilità per cittadini e turisti. Sono gratuiti i primi 10 minuti di navigazione e l'accesso ai siti promossi dall'Amministrazione. Inoltre, il pagamento del servizio può essere effettuato con la normale scheda telefonica o direttamente con carta di credito.

Le impressioni - Al momento dell'inaugurazione, la risposta dei cittadini è stata molto positiva. Turisti e passanti ne sono stati letteralmente attratti, attendendo in fila per poter utilizzare la nuova cabina.  Si tratta di un'innovazione che sicuramente farà aumentare il numero di utenti dei telefoni pubblici in Francia. Un dato che, oggi, si assesta intorno ai 6-7 milioni di persone per un totale di 145.000 cabine presenti sul territorio, nonostante la popolazione francese faccia ampio uso dei telefoni cellulari.

Italia - Una controtendenza rispetto al nostro paese, dove l'Agcom ha varato un provvedimento che certifica a tutti gli effetti un cambio d'epoca. L'autority autorizza Telecom Italia a smantellare le 130 mila cabine rimaste sul territorio italiano nell'arco di 4/5 anni. Smantellamento che avverrà, a quanto pare, con un ritmo di 30 mila all'anno. La procedura darebbe in ogni caso una possibilità di salvataggio per i nostri telefoni pubblici.
 
Telecom, 60 giorni prima di procedere allo smantellamento, sarà obbligata ad apporre un cartello per avvisare il pubblico.Chiunque potrà, a quel punto, opporsi alla rimozione, facendo ricorso all'Authority, scrivendo entro 30 giorni all'indirizzo cabinatelefonica@agcom.it . Un cittadino, un'associazione di quartiere o il Comune stesso potranno usare questa mail per chiedere che la cabina venga lasciata in attività. Il Garante valuterà quindi, ne due mesi successivi, se quell'apparecchio sia indispensabile o meno per la comunità. Va segnalato comunque che i telefoni presenti negli ospedali e in tutti quei luoghi pubblici dove è espressamente vietato l'utilizzo del cellulare, non avranno lo stesso trattamento. I nostalgici molto probabilmente non accetteranno di buon grado questa decisione dell'Authority, ma del resto i numeri parlano da soli. Dal 2001 a oggi l'uso delle cabine telefoniche è calato del 90% sia per numero di telefonate effettuate che per minuti effettivi di utilizzo. Lo scorso anno nell'80% delle stazioni sono state effettuate meno di tre telefonate al giorno. Inoltre, la stessa Telecom, paga ogni anno 100 milioni di euro per costi di gestione e manutenzione. Un destino segnato insomma, per un apparecchio che fino a 15 anni fa contava sul nostro territorio più di 300 mila "esemplari" funzionanti. Un apparecchio che forse, in Italia,  paga il fatto di non riuscire a stare più al passo coi tempi, di risultare ai più come antico. In Francia, a quanto pare, sembrano pensarla diversamente. Chapeau!