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IPad: marketing o futuro?

Trecentomila venduti in un giorno

IPad: marketing o futuro?

di LUCA MATTEI (06 04 2010)

Qualsiasi innovazione tecnologica al momento della sua nascita porta con sè dubbi, polemiche, incredulità,aspettative, opinioni contrastanti. L'immisione sul mercato del nuovo prodotto della Apple non è da meno. L'iPad è al centro delle discussioni di analisti, informatici, giornalisti, clienti o semplici fan. E già al debutto negli Stati Uniti è boom di vendite.

Si tratta dell'innovazione tecnologica che rivoluzionerà ancora una volta lo scenario sociale e culturale della nostra realtà o dell'ennesima trovata pubblicitaria, se non addirittura un flop della Apple?

Per rispondere a questa domanda bisognerà attendere l'ardua sentenza dei posteri. Eppure in un futuro neanche tanto lontano molti vedono questa piccola "tavoletta" al centro della nostra quotidianità. L'iPad, l'ultimo neonato di Steve Jobs, è in grado di riprodurre contenuti multimediali e di navigare in Internet. Sarà possibile vedere video su YouTube, chattare su Facebook, "sfogliare" i propri quotidiani preferiti e leggere un libro durante le vacanze. Ma ciò che è possibile fare con questo piccolo apparecchietto, grande poco meno di un semplice foglio per la stampante, non si esaurisce certamente in queste funzioni.

Sarà possibile, infatti, installare già quasi 150000 delle applicazioni messe a disposizione dalla Apple Store. Alcune università, nel frattempo, si stanno adoperando per rendere gratuito ai propri studenti l'utilizzo del nuovo gadget, con la speranza di rivoluzionare l'educazione. L'obiettivo sembra essere quello di abbattere i tradizionali libri stampati per portare la cultura sui tablet pc. C'è chi invece mormora che Jobs abbia voluto far uscire questo nuovo gioiello per cavalcare l'onda delle voci e dei rumors che si erano creati attorno ad un nuovo tablet della Apple; si tratterebbe, quindi, di un ripiego, un'operazione di marketing per non deludere fan e clienti.

Primo giorno di vendite: 300mila acquisti. Se a questi si aggiungono le prevendite online si giunge ai 700.000. Una partenza in quarta che ha portato molti suoi detrattori a cambiare immediatamente opinione sul suo svliuppo e sulla sua espansione di pubblico. A dire il vero, bisogna considerare che il giro d'affari non ha le stesse cifre dei lanci delle precedenti meraviglie tecnologiche della Apple, quali l'iPod e l'iPhone. Tuttavia a loro vantaggio giocava un prezzo facilmente accessibile. La versione base dell'iPad, invece, costa attorno ai 500 dollari, mentre il costo raddoppia se si decide di comperare la versione avanzata, più potente, con cui è possibile sfruttare la connessione 3G e che però non è ancora stata immessa sul mercato.

La vera sfida del genio di Cupertino è, ancora una volta, quella di creare nuovi bisogni, con un apparecchio che si situa a metà strada tra un pc da scrivania, un Ibook ed un Ireader come Kindle, sfruttando il peso piuma e soprattutto la qualità delle immagini. Bisogni che, in effetti, vanno inventati perché per ora l'iPad non ha uno scopo ben definito se non il mero consumo dei media digitali. Per questo motivo le applicazioni che verranno più utilizzate riguarderanno il consumo di informazioni ed è in quest'ottica che vanno analizzati gli accordi che la Apple ha preso già con il New York Times e il Wall Street Journal, solo per citare alcuni colossi mediali. Comunque se la tavoletta si rivelerà un successo, si aprirà un nuovo mercato non solo per i creatori di componenti ma anche e soprattutto per gli inventori di contenuti e per gli sviluppatori di software.

Sicuramente è troppo presto per cominciare a fare pronostici ma forse prossimamente ci ritroveremo a cullare tra le mani questa neonato "magico e rivoluzionario"
.

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