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Wikipedia si rinnova e sfida Youtube

Un’enciclopedia “tutta da vedere”

Wikipedia si rinnova e sfida Youtube

di MANUELA INTRIERI (26 03 2010)

Wikipedia apre le proprie pagine ai video, dando il via ad una vera rivoluzione. La collaborazione dei fruitori è sempre alla base di tale progetto. Ma non mancano le difficoltà e si delineano già le prime regole

Aria di cambiamento in casa Wikipedia. Alzi la mano chi non ha mai ricercato questa pagina con il proprio browser: www.wikipedia.it.!

Moltissimi tra noi l’avranno già inserita nei preferiti, per trovarla più facilmente. Eppure presto potremmo trovarla molto diversa. Più ricca, forse più attraente e più funzionale alle nostre esigenze. L’enciclopedia più consultata nell’universo della rete, infatti, renderà presto disponibili ai suoi fruitori numerosi video che andranno ad arricchire ulteriormente le sue voci. La notizia è di qualche giorno fa, quando, la Ova (Open Video Alliance, l’associazione che promuove lo sviluppo di strumenti gratuiti ed open source per la diffusione di filmati in rete), ha dato via sul suo sito all’iniziativa “Let’s get video on Wikipedia”, dando indicazioni agli internauti sugli strumenti più idonei per portare avanti l’idea. Sono attualmente già in corso progetti di inserimento di video su argomenti come l’architettura, la musica, la danza e l’ambiente ma, quantitativamente, questi contenuti sono ancora irrisori rispetto alla ricchezza di voci e temi presenti nell’enciclopedia.

Le indicazioni. Enciclopedia libera non fa però rima con assenza di regole. E’ la stessa OVA a definire un limite preciso all’inserimento dei video, ossia la loro conformità rispetto alla natura enciclopedica di Wikipedia. Al bando, dunque, contenuti esclusivamente ludici, si a video di qualità che andranno così ad incrementare la ricchezza del sito. Per favorire una fruizione generalizzata, inoltre, gli upload non dovranno superare i 100 Mbyte. Anche su Wikipedia è possibile trovare le linee guida definite dalla community del sito per caricare i video.

Le difficoltà. Un cambiamento del genere è tanto interessante quanto complesso da realizzare. Dal punto di vista tecnologico, Wikimedia (la fondazione no profit che gestisce il progetto Wikipedia) e Ova hanno deciso di seguire la strada dell’Open Source anche per i nuovi contenuti, distaccandosi in questo dalla scelta operata da youtube, che usa la tecnologia Flash di proprietà dell’Adobe. L’enciclopedia , invece, dovrebbe permettere la fruizione dei video (distribuiti con licenza Creative Commons) attraverso il formato aperto Ogg e il codec video Theora, che però, ed è qui la pecca, non è compatibile con tutti i browser.

Wikipedia è riuscita a creare un’enciclopedia collaborativa e a superare, lo attesta la sua fortuna, la diffidenza sulla sua affidabilità. Riuscirà a vincere anche questa nuova sfida?

 

Manuela I. on Dipity.