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Ci pensa Cangini

GIORNO 2: la serata

Ci pensa Cangini

di CATERINA SURACE (10 03 2010)

Dopo la censura di “Annozero” ritroviamo Marco Travaglio su La7 da Lilli Gruber. Intanto Zelig ironizza sulla politica mentre Matrix punta a risolvere il delitto.



                       


Nella puntata di “Otto e mezzo” su La7, Lilli Gruber discute con Marco Travaglio e Pierluigi Battista sul "giornalismo ad personam". Titolo ispirato è dall’ultimo libro di Marco Travaglio: “Ad Personam. Così la destra e la sinistra hanno privatizzato la politica”. Prendendo spunto dai temi della giustizia e della cronaca giudiziaria si sfiora il mondo politico.

Dopo lo stop ad “Annozero”, Travaglio con la sua inconfondibile dialettica continua a manifestare le sue idee da una nuova poltrona.
 “Così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia. Nella prima repubblica chi rappresentava il potere politico si sentiva parte delle istituzioni perché erano quasi tutti politici che in qualche modo avevano partecipato o condiviso i lavori della Costituente quindi della Costituzione e quindi non si sognavano nemmeno di screditare la altre istituzioni perché sapevano che alla lunga avrebbero screditato anche se stessi. Chi detiene il potere non può vomitare sugli altri poteri senza vomitare anche un po’ su se stesso.
Mentre in quella che chiamiamo convenzionalmente “seconda repubblica” c’è fra i vari tratti quello di sputare sugli altri poteri, e poi c’è ormai l’abitudine - diventata vizio, di fare le leggi non per interessi  generali e per i cittadini, ma per risolvere questioni e questioncelle private che riguardano una persona o poche persone o una categoria di persone”.
Lilli Gruber lancia la provocazione: “Marco, ma tu sei più detestato dalla destra o dalla sinistra?
Non viene messa in risalto alcuna distinzione: anche la sinistra ha fatto quello che ha fatto il centro-destra in maniera più rozza e visibile, ovvero leggi particolari (es. legislazione antimafia e abuso di ufficio salvando intere giunte che erano state beccate a lottizzare le Asl).
Implicitamente Otto e Mezzo ha trattato di politica, tra il detto e non detto di Travaglio troviamo certamente l’ampio riferimento ai temi della giustizia e delle leggi particolari, ad personam.
Tutto questo ci ricorda qualcosa? Propri in questi giorni si è parlato di un decreto salva-lista…
 
Paradossalmente l’arena politica più intensa la ritroviamo nella comicità di Zelig.
Il comico lombardo Enrico Bertolino nel suo monologo sostiene che in questi ultimi tempi non si può più parlare di nulla. Più avanti, il conduttore Claudio Bisio si interroga se sia giusto o sbagliato aver messo il bavaglio ad alcune trasmissioni televisive, poi nonostante la par-condicio annuncia la presenza dell’assessore Palmiro Cangini (il comico Paolo Cevoli) alle perse con la stesura di una lettera indirizzata al Ministro “Lodo Alfano”, riaffrontando in chiave comica il tema della giustizia.
 
Niente politica nell’approfondimento di Matrix. Il titolo della puntata “Muoio innocente” è dedicato a Pietrino Vanacore, il portiere dello stabile di Via Poma dove nel 1990 venne uccisa Simonetta Cesaroni. Vanacore suicidatosi il 9 marzo, tra pochi giorni avrebbe dovuto testimoniare al processo. Un nuovo elemento per un delitto che da oltre 20 cerca una soluzione.
 
Riguardo gli ascolti, Otto e mezzo ha registrato 1,2 milioni di spettatori e il 4,1% di share. Zelig si è aggiudicato 5.785.000 e il 22.32% di share. Matrix, in seconda serata su Canale 5, assente la concorrenza, totalizza 1.188.000 spettatori con il 18.01%. Chiambretti Night ai minimi storici con 507.000 spettatori e il 7.89% di share.