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L'identità smarrita

Safer internet day: la privacy sul web

L'identità smarrita

di CATERINA SURACE (10 02 2010)
flickr.com

Se ieri era: “non accettare caramelle dagli sconosciuti”, oggi è: “non accettare l’amicizia di sconosciuti”. I tempi cambiano e il pericolo si è esteso in rete. In Italia, il 26% dei giovani condivide on-line il proprio indirizzo di casa, il 76% scambia foto e video anche di amici e il 46% spinto dalla curiosità risponde on-line agli sconosciuti. Quest’anno la giornata per la sicurezza on-line è dedicata ai giovanissimi.


                    


Secondo una ricerca svolta da Microsoft in 11 paesi europei, risulta che il 79% dei teenager di tutta Europa hanno una propria pagina su un social network e, di questi, il 43% condivide informazioni personali attraverso la rete. Il dato più preoccupante di questa indagine è il numero di giovanissimi che vengono contattati da sconosciuti tramite Internet: quasi due terzi dei giovani europei (63%) e, nel caso specifico dell'Italia, questa percentuale sale fino al 73%, la più alta tra i paesi coinvolti.

“Posta con la testa”, è lo slogan promosso da Insafe per la settima edizione del Safer Internet Day, con lo scopo di sensibilizzare i giovani ad un utilizzo sicuro di Internet e dei social network.
Per l’occasione la Commissione Europea ha lanciato un appello alle società che gestiscono i siti di socializzazione in rete, lo scopo è quello di migliorare le politiche di tutela dei minori. Già nel 2009 diversi siti hanno sottoscritto un accordo per gestire al meglio le impostazioni relative alla privacy, consentendo agli utenti di “bloccare” le amicizie indesiderate.
Viviane Reding – commissaria UE responsabile della Società dell’Informazione desidera maggiore attenzione da parte dei gestori del web, sottolineando: “I profili dei minori devono essere automaticamente classificati come “privati” e le richieste di aiuto e le segnalazioni di abuso devono ricevere risposte rapide e adeguate. Internet è diventato uno strumento essenziale per i nostri figli: renderlo più sicuro è responsabilità di tutti”.
 
In Italia – L’8% dei minori tra i 15 e 17 anni (il 4% tra i 12 e 14) che usa Internet mette in rete le proprie foto nudi o sexy. Il primo invio di fotografie con riferimenti sessuali avviene tra i 10 e 14 anni. Il 14% dichiara di scambiare immagini di nudo per ricevere regali come ricariche e ricompense in denaro. Dati allarmanti che arrivano da Save the Children e Adiconsum - promotori della ricerca “Sessualità e Internet: il comportamento dei teenager italiani”.
La ricerca ha messo in relazione il modo in cui i giovani vivono la sessualità on-line con una serie di comportamenti "a rischio" vissuti off-line. Il 40% degli intervistati segnala come diffuso tra i propri amici, l'avere rapporti sessuali completi (il 15% tra coloro che hanno 12-14 anni), il 30% il consumo di droghe leggere, (13% tra i più giovani; 40% tra i 15-17enni), il 24% atteggiamenti di disprezzo verso stranieri o disabili, il 19% segnala come diffuso il partecipare attivamente a episodi di bullismo (e il 22% dichiara diffuso tra i propri amici il subirlo), il 15% il furto nei negozi, il 13% la guida senza patente e 12% l'uso di droghe pesanti (il 7% tra i 12-14enni).
Valerio Neri, direttore generale di Save the Children afferma: “In questo contesto, lo scambio di fotografie proprie e altrui nude in internet probabilmente non appare agli occhi dei ragazzi più di tanto preoccupante”.
 
Inoltre, secondo l’indagine la situazione non sarebbe arginabile con il controllo dei genitori.
Infatti, il 59% degli intervistati si dichiara sereno rispetto alla navigazione in rete dei propri figli, convinti che i giovani sappiano adottare tutte le cautele necessarie per salvaguardare la propria privacy. Il 40% non controlla affatto le navigazioni o i post pubblicati. Solo 1 su 10 si è dotato di un sistema di parental control e appena il 15% limita l'utilizzo di Internet al PC "condiviso" del soggiorno. D'altronde, anche se il 77 % dei genitori si dichiara abbastanza esperto di computer, a sentire i giovani sarebbero solo poco più della metà ad avere sufficienti competenze tecniche.
I risultati della ricerca hanno permesso a Microsoft di ribadire il proprio impegno e interesse sull’argomento. Difatti, la nota azienda in collaborazione con il Ministero della Gioventù, quello delle Comunicazioni, la Polizia postale e Save the Children, guiderà il progetto Sicuramente web, portando nelle scuole e sulle pagine dei quotidiani locali oltre 650 dipendenti con l’obiettivo di educare e informare.
 
Sulla questione è intervenuto anche il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni: “Il futuro dei nostri giovani, le loro opportunità di crescita sono e saranno sempre più nella rete. Da una parte dobbiamo quindi garantire a tutti i ragazzi l’accesso alla nuova società digitale, dall’altra rendere quest’ultima un luogo sicuro e senza rischi in particolare per le nuove generazioni”.
Lo slogan “Posta con la Testa” vuole ricordare a tutti gli utenti del web che qualsiasi informazione, foto, video e così via, pubblicata-postata sul web può essere trovata e diffusa su Internet anche da sconosciuti.