Steve Jobs, ceo di Apple, ha presentato al Yerba Buena Center di San Francisco la sua ultima creatura tecnologica: iPad, la risposta Apple ai prossimi computer chiamati “tablet”, caratterizzati da una foggia sottile, leggera e totalmente touch screen. Ma lui stesso durante la presentazione si è domandato se ci sarà sul mercato il posto per un prodotto ibrido come il tablet PC.
Era da tempo che tutti i media ipotizzavano idee e supposizioni riguardo il nuovo prodotto in uscita da Apple. L’unica cosa certa era che il nuovo oggetto del desiderio di tutti gli appassionati di tecnologia fosse un nuovo nato all’interno del nuovo mercato dei tablet PC, piccoli e grandi ibridi tecnologici, sottili e multifunzione, che possono essere collocati tra l’uso di uno smartphone e di un PC portatile. Dopo aver rivoluzionato il mercato ed imposto oramai la tecnologia touch screen con il suo iPhone , tutta l’industria conta su questo nuovo ritrovato tecnologico, “magico e rivoluzionario”, secondo Jobs.
Le caratteristiche – l’iPad si mostra come un vero e proprio iPhone extralarge, con uno schermo da 9,7 pollici multitouch, su cui potremo interagire con più di un dito per navigare fra le sue diverse funzioni. Sottile (1,3 centimetri di spessore) e leggero (680 grammi), l’iPad conterrà un accelerometro, una bussola, un microfono e l’altoparlante. Presente anche il collegamento WiFi e la connettività 3G aperta, che, cosa importante, permetterà di allacciare l’abbonamento con un operatore che desideriamo. Manca, almeno in questa prima versione, una fotocamera e l’antenna GPS, prima grande critica che gli appassionati hanno sollevato. La batteria avrà una durata stimata di circa dieci ore in funzione, e di un mese in modalità stand-by. iPad potrà navigare in rete, collegarsi a Youtube ed offrire la visione – anche ad alta definizione – di film e video.
Retrocompatibilità e modalità di uso - Caratteristica importante, ed a tratti basilare, è che l’iPad è completamente compatibile con tutte le applicazioni dell’iPhone. Centinaia e centinai di programmi e giochi – alcuni che hanno fatto la fortuna del telefono Apple – liberamente gestibili su questo tablet. La risoluzione nativa, dedicata al piccolo schermo dell’iPhone, sarà automaticamente gestita per lo schermo più grande dell’iPad. Chissà se l’utente dovrà però subire una perdita di risoluzione viste le dimensioni di schermo differenti. L’iPad avrà già preinstallato l’Itunes Store, dove verranno gestite tutte le applicazioni create per questo nuovo apparecchio, la musica ed altre transazioni, come tutti i possessori di iPhone sono abituati a fare.
Lo schermo multitouch, anche stavolta dotato della tecnologia resistiva già presente nell’iPhone (che si differenzia dalla tecnologia “capacitiva”, per l’uso di uno schermo in vetro ed una tecnologia differente che offre un tocco maggiormente sensibile e capace di operazioni multitouch) offre una tastiera virtuale su schermo quando l’utente dovrà scrivere un testo. Apple ha prodotto anche una tastiera esterna che si interfaccia con l’iPad, qualora volessimo scrivere con una tastiera fisica.
Il prezzo - Il prezzo dell’iPad ha destato stupore, in quanto più basso di quello che ci si aspettava . Entro la fine di marzo, in tutto il mondo, il nuovo tablet di Apple arriverà nella sua versione base, con 16 Gb di memoria e collegamento Wi-Fi, a 499 dollari. Ci vorranno 599 dollari per la versione da 32 gigabyte e 699 dollari per quella da 64 gigabyte. Ad aprile, negli Stati Uniti ed altri paesi (ancora non si sa quali) arriverà la versione dotata del collegamento Wi-Fi 3g, con prezzi che vanno da 629 dollari per la versione da 16 gigabyte, 729 dollari per quella da 32 gigabyte e di 829 dollari per quella da 64 gigabyte. In Italia i prezzi sono ancora de definire, e probabilmente la vendita dell’iPad sarà accompagnata da offerte con gestori telefonici.
iPad economy – La più grande notizia per Apple forse è la serie di accordi che la grande mela sta stipulando per offrire su iPad tanti servizi diversi. iPad, probabilmente, darà una grande scossa sul mercato, e potrebbe diventare il vero e proprio iBook. Già sono realtà gli accordi con New York Times ed altri editori, quali Penguin e Hachette. Apple nella sua nuova libreria elettronica, l’iBooks, metterà a disposizione libri e riviste, anche in lingua italiana. Anche il mercato videoludico non sta a guardare, con Electronic Arts pronta a distribuire i suoi franchise più famosi tramite lo store Apple.
Il commento – Le stesse parole di Jobs, riguardo al dubbio se mai ci sarà un segmento del mercato pronto ad accogliere gli ibridi tablet Pc, stimolano diverse considerazioni. L’iPad è una macchina elegante, proprio come tutti ci aspettavamo da Apple, funzionale e dotata di buone performance tecniche. La retro compatibilità totale che Jobs ha voluto per la sua ultima creazione denota come il ceo di Apple sia un personaggio che sappia come funziona il mercato della tecnologia, ma soprattutto dell’intrattenimento. La retro compatibilità oramai è un quid necessario per tutte le macchine che offrono intrattenimento, e la stessa Sony ai tempi della sua Playstation 2 lo sapeva bene, dotando il suo hardware compatibile con i giochi della sua prima console.
Questa mossa tattica ed intelligente di Apple garantisce all’utenza già innamorata dell’iPhone, una ragione potenziale per dissolvere (se mai ce ne fossero) dubbi riguardo al’acquisto dell’iPad. Le applicazioni dell’iPhone sono migliaia ormai, ed alcune hanno segnato il successo di questo smartphone.
Anche il sistema operativo e la generale similitudine dell’iPad con il suo fratellino minore iPhone contribuiscono ad una facile fidelizzazione degli acquirenti già dotati dell’iPhone. Spesso la tecnologia, seppur affascinante ed utile, ci mette davanti ad estenuanti ore in cui dobbiamo letteralmente “imparare” le sue funzioni. Ed il tempo, oltre che essere prezioso, a volte non è disponibile. Questo Jobs lo sa bene, ed ha reso iPad una macchina si migliorata e con nuove performance e funzioni, ma legata a quelle gestualità ed alle opzioni che i milioni di “iPhone addicted” già conoscono, letteralmente, a menadito.
Ma al di là di questi intelligenti accorgimenti, la vera mossa che, molto probabilmente, assicurerà il successo all’ iPad è la gestione dei contenuti che Apple assicura alla sua macchina. Come fu per l’iPhone con l’Apple Store, vero e proprio negozio virtuale gestito con maestria, Apple si sta dando da fare per stipulare accordi con i giganti dei media. Mentre l’iPhone offriva più che altro svago ed utilità con le sue applicazioni, iPad riuscirà nell’intendo di essere un vero e proprio centro multimediale, che spazierà dalla lettura di giornali, fino a riviste e videogiochi. Jobs sa bene che anche la macchina più performante, elegante ed economica che ci sia, senza contenuti non sarà mai appettibile e soprattutto non sarà mai un successo. Altra filosofia che Apple sta ereditando dall’industria dell’intrattenimento e dei videogiochi.
Con l’uscita di iPad il mercato tecnologico potrebbe subire uno Tsunami economico che investe l’industria tutta dei media, a partire dagli e-book (che potrebbero finalmente trovare una macchina che li rappresenti) fino al gioco portatile che siamo abituati ad associare a Nintendo con il suo Gameboy prima, ed ora con il Nintendo DS, assieme a Sony e la sua Playstation Portatile, ora diventata PSP Go.