Cinepanettoni da digerire
Cinepanettoni da digerire

Se come ogni Natale che si rispetti nelle nostre case non possono mancare i regali sotto l'albero e le grandi abbuffate, il cinema non rinuncia al suo cinepanettone. Una tradizione, grandi incassi e tante polemiche.
Che sia a Miami o a New York, come ogni Natale che si rispetti, il Cinepanettone non manca mai. Come il bue e l’asinello nel presepe, anche questo genere di film è diventato una tradizione – cui non mancano le critiche e le polemiche. Tra parolacce e fisicità in bella mostra, non tutti applaudono alla comicità moderna.
Il primo Cinepanettone risale al 1983, quando i fratelli Vanzina portarono sul grande schermo natalizio “Vacanze di Natale”, da allora è cambiata solo la location, mentre la trama e molti attori si ripetono ogni anno, imperterriti e sempre pronti ad accogliere sulla scena le celebrità del momento. Comunque sia, il pubblico dimostra di apprezzare questi film. Gli incassi dei film di Natale sono da sempre straordinari e generalmente i più alti nell’arco del’intera stagione cinematografica.
La polemica – Mentre per la realizzazione del cinepanettone 2009 firmato Neri Parenti, Christian De Sica e Michelle Hunziker se la spassano per le strade di Beverly Hills,
La smentita - Il ministero ha smentito tutto con una nota: “Il film riveste esclusivamente carattere di film spettacolare e non è stato mai qualificato d’essai in quanto la commissione competente non l’ha neppure visionato. Le polemiche sono frutto di notizie totalmente infondate”. Però le chiacchiere non si fermano e qualcuno rilancia dicendo che comunque la commissione visionerà il film tra qualche settimana e la qualifica alla fine arriverà. Vedremo. E solo a quel punto le polemiche (forse) avranno un senso.
Lo sfogo - “I giornalisti cinematografici hanno un compito duplice: la critica, che non riguarda questa sede e queste pellicole, e il «colore». Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, avere o meno il film a disposizione è ininfluente”. Così, Aurelio De Laurentis durante la conferenza stampa di Natale a Beverly Hills. Una delle notizie meglio “occultate” in merito ai film di Natale è infatti l’assenza di proiezioni per la stampa, e di conseguenza, di recensioni su di essi. Le uniche eccezioni sono rappresentate da quei pochi giornalisti volenterosi che, ogni anno, decidono di pagare il biglietto e vedere queste pellicole dopo l’uscita in sala.
Da questo è emerso un quadro di indagine sul fenomeno “cinepanettoni”, evidenziandone l’effettiva unicità, rispetto alla totalità dei prodotti cinematografici ch ogni anno irrompono nelle sale italiane.
La singolarità di una tradizione che ha saputo affermarsi muovendosi con abilità tra gli interstizi e le piaghe strutturali del sistema-cinema in Italia, ricavandone successo economico e popolarità.
Marco Cattaneo fa due conti
Cito dal blog "Made in Italy" di Marco Cattaneo:
ho chiesto ai giovani ricercatori dell’ISPRA (sono in 230 quelli che stanno per perdere il lavoro nel giro di pochi giorni) quanto costerebbe contrattualizzarli con contratti a tempo determinato. La risposta, che mi è arrivato dal tetto dell’istituto a stretto giro di e-mail, è che costerebbe circa 3-4 milioni di euro all’anno, e che quei fondi sono già disponibili per i prossimi tre anni. Al ministero dell’Ambiente la regolarizzazione costerebbe un milione di euro all’anno. O, se volete, come 5 minuti scarsi di Il Barbarossa (durata: 139 minuti). O ancora due terzi del finanziamento per interesse culturale a Natale a Beverly Hills.Fonte: http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/12/28/interesse-culturale
Ciao, ti ringrazio molto per
Ciao, ti ringrazio molto per aver inserito questo commento, per aver ricordato quello che succede in Italia in questi giorni di festa in cui ci si perde dietro inutili polemiche. Purtroppo si parla tanto di cifre e di consumi, poco di chi continua a lottare per salvaguardare il proprio stipendio. Speriamo almeno che i “grassi” incassi cinematografici possano ricordarsi di aiutare coloro che non hanno avuto modo di gustarsi il cinepanettone… Grazie ancora! Caterina