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Dimmi cosa cerchi e ti dirò chi sei

LO SPIRITO DEL TEMPO 2009 SECONDO GOOGLE

Dimmi cosa cerchi e ti dirò chi sei

di ANGELA PIETRONIGRO (04 12 2009)
http://www.flickr.com/photos/missha/2209205063

Allo scadere dell'anno, arriva puntuale la classifica di Google sulle parole più cliccate del web. Alla passione per il social network più famoso del globo, Facebook, si affiancano numerose altre novità.

Chi cerca trova. Non c'è niente di più curioso dello scoprire, ogni anno, quale sia l'oggetto delle ricerche della popolazione del web. Di certo, qualche internauta più esperto avrà già riso almeno una volta di fronte ai Referrers del proprio blog nell'intento di decifrare il percorso che ha condotto svariati utenti alle proprie pagine. Molto spesso ci si confronta simpaticamente con l'atteggiamento condiviso dai più di consultare i motori di ricerca come se si trattasse di un oracolo. Ma qui la faccenda è diversa.

Zeitgeist. Ogni anno Google stila la classifica delle parole più cercate. L'interpretazione di esse suona quasi come un'analisi delle dinamiche sociali  in atto nel paese di riferimento. Non a caso, Zeitgeist è un’espressione adottata nell’Ottocento per indicare la tendenza culturale predominante di una determinata epoca. Associato a questo tipo di classifica, l'uso di questo termine non fa una piega, soprattutto se si considera che la cultura della nostra epoca è dettata principalmente dalle mode del web. Lo Zeitgeist studia, infatti, l'aggregazione di miliardi di query digitate dagli utenti nelle ricerche Google nell'anno preso in esame ed è diviso in sei aree: i termini di crescente popolarità, le parole più cercate in assoluto, le news e i come fare più popolari, le leggi e i film più cercati.

Italia. Parallelamente a quanto emerge dal Rapporto Censis, gli italiani nel 2009 sono rimasti intrappolati nella rete dei social network. Le parole più cercate in assoluto sono infatti Facebook e Youtube che al secolo sono diventati due entità quasi complementari. Cresce la popolarità delle caselle di posta di varia natura (Libero, Alice, Yahoo) seguite a ruota dall'irrefrenabile interesse per il Grande Fratello. Sul web noi tutti ci siamo informati, in particolar modo, sul sisma che ha colpito l'Abruzzo  a partire dall'aprile di quest'anno e sull'edizione 2009 di Sanremo. Travolti dall'onda del successo cinematografico internazionale, abbiamo cliccato a dismura, a poche settimane dall'uscita nelle sale del nostro paese, per far svettare in testa alla classifica dei film più cercati i nuovi 2012 e New Moon. La magia delle sale cinematografiche non ci ha distolti dalla preoccupazione per il pugno duro del ministro Brunetta contro la legge 104 che prevede permessi retribuiti per assistere familiari disabili. L'interesse relativo al decreto Bersani sulle liberalizzazioni e la dinamicità del mercato potrebbe poi essere simpaticamente associato al "come fare" in cima alla lista: "soldi".

Le curiosità dell'Europa.
Il comune sentimento europeo ci vede tutti uniti per quanto riguarda le parole più cercate in assoluto. Francia, Svizzera, Belgio, Crozia, Danimarca e Finlandia condividono con noi italiani la passione per Facebook e Youtube. In Germania, Autria, Paesi Bassi e Spagna a Youtube si affiancano rispettivamente Ebay, Vienna (che potrebbe indicare un particolare amore degli austriaci per la loro capitale), ING e Tuenti (altro social network a invito di origine tutta spagnola).


C'è social e social. La crescente simpatia per Facebook nutrita dalla maggior parte dei Paesi europei non è condivisa dagli Stati Uniti. Gli americani trascorrono il proprio tempo libero con Twitter, il social più in voga negli States che occupa il primo posto in ben tre delle loro sei liste (Twitter in Italia non compare in nessuna di esse). Gli spagnoli, poi, preferiscono socializzare attraverso il network di casa propria.

La classifica globale. La morte della pop star Micheal Jackson gli ha riservato il primo posto nella classifica globale delle parole in ascesa e nell'area intrattenimento. Diminuisce l'interesse, invece, per le olimpiadi di Pechino, per i campionati europei di calcio e per il Presidente Obama.