Il profilattico non deve essere l’unico ed il più importante protagonista affinché ognuno possa prevenire l’AIDS. Prima che il condom, che per molti rimane un incomprensibile tabù, possa funzionare come protezione per questa malattia, l’informazione ha l’obbligo di essere la prima fonte da cui ognuno possa attingere per conoscere i dettagli e le modalità di propagazione di questo virus.
L’HIV non fa più notizia. Di fronte a valori notizia incentrati su tematiche relative al sesso oppure all’ Infotainment più puro, notizie che focalizzano l’attenzione sul virus dell’HIV oramai se ne trovano poche. La malattia, purtroppo, è sempre più attuale secondo le stime riguardo i sieropositivi. Solo nel 2008 più del 60% dei casi di AIDS diagnosticati nel 2008 riguardava persone che hanno scoperto la loro sieropositività unicamente quando hanno letto la loro diagnosi. Sono passati 25 anni da quando l’epidemia è iniziata, e la maggioranza di persone sieropositive non sa di esserlo.
La situazione - In Italia nel 2007 ci sono state 1.679 diagnosi di infezione, con un’incidenza di 6 nuovi casi per 100.000 residenti. Le modalità in cui si trasmette la malattia sono cambiate: diminuito il numero di infezioni attraverso droghe iniettive (dal 69% nel 1985 al 8,6% nel 2007), ma aumentati quelli tramite rapporti sessuali (73% dei casi). Nel 17% dei casi non si riesce a stabilire la modalità di trasmissione del virus.
Molti, moltissimi, non sanno cosa significa essere sieropositivi. Una persona è sieropositiva quando ha contratto il virus dell’AIDS, ma quest’ultimo ancora non si è sviluppato. Ciò significa che possono essere usate terapie antiretrovirali per evitare che il virus si manifesti. Una diagnosi precoce può salvare la vita di un soggetto sieropositivo e garantirgli un futuro in cui il virus non possa esplicitarsi. E’ alta la percentuale di giovani che credono che la malattia possa propagarsi con un bacio, o che basti prendere la pillola anticoncezionale per evitare il contagio.
Il Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti - La seconda edizione del Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti, dedicato alla memoria del giornalista scientifico scomparso nel 2007 all’età di 39 anni, vuole abbattere il muro del silenzio che circonda i media riguardo all’AIDS. La premiazione dei migliori articoli di giornalisti under 35, è stata l’occasione per affrontare il tema della malattia e propagare l’informazione adatta perché l’AIDS resti solo un virus da conoscere e non da combattere.
Il 1 dicembre del 1981 è il giorno in cui fu scoperto il primo caso di AIDS ed istituito in seguito come giornata mondiale contro l'AIDS. Ad oggi sono state infettate circa 2 milioni di persone. Il Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti ha la speranza di infondere maggiore slancio perché diventi una prassi l’informazione riguardo lo status della malattia in Italia e nel mondo. In questo modo l’informazione può diventare il primo input per una corretta e necessaria profilassi informativa, che possa infondere la conoscenza necessaria perché la malattia venga prevenuta ed evitata.
Le categorie premiate - Le premiazioni hanno riguardato articoli giornalistici di periodici, quotidiani, del web e della radio. Assente la televisione. A prescindere dall’esistenza di programmi giornalistici televisivi che trattino l’argomento dell’HIV, non compariva nessun articolo televisivo che fosse stato girato da un giornalista che rientrasse nella sfera d’età che il premio pone come regola. Ecco i vincitori dell’edizione 2009 nelle diverse categorie del Premio:
Premio miglior articolo di Agenzie e Quotidiani
Federico D’Ascoli“Torna l’incubo AIDS. Discriminato sul posto di lavoro” – La Nazione, 18 Settembre 2009.
Premio miglior articolo di Periodici
La giuria assegna per la categoria Periodici i premi ex aequo:
Laura Avalle“AIDS: Un nemico non ancora sconfitto” – Vero Salute, Giugno 2009
Giulia Dellepiane “Il Test che salva vite umane” – Futura, 23 Ottobre 2009
Premio miglior servizio Radio
Simone Luciani“Lotta all’AIDS” – Radio Circuito Econews, 2 Dicembre 2008
Premio miglior servizio per il Web
Paola Zanca“AIDS, parapiglia al ministero: guai a chi parla di preservativo” – L’Unità.it, 29 Novembre 2008