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La sconfitta dei pregiudizi

Michael Jackson sorprende ancora

La sconfitta dei pregiudizi

di DANIELA MARATEA (29 10 2009)

Pre-venuto, pre-concetto. Il prefisso "pre" indica anteriorità temporale, un qualcosa che viene prima. Prima di che? Di vedere, di sapere e di conoscere. I "pre" bisogna dosarli, con attenzione.



Oggi ho visto This is it, il film tanto atteso, grande prova di marketing, tutto studiato, tutto pianificato.  E’ veramente bello, è un tributo al Re, perché è veramente un Re, un Dio della musica. Ti devi sedere a lasciarti alle spalle i gossip su di lui, bianco, pedofilo, ipocondriaco, drogato, lui è la musica.  Io credevo che gli spettacoli di Londra sarebbero stati un bluff, che lui avesse cantato in playback e che dopo la prima settimana si sarebbe ritirato con qualche scusa, diciamo una manovra per fare soldi e sanare la montagna di debiti.

E invece no.

Il film è un documentario sulle prove del concerto, è emozionale, intenso, bellissimo, ad altissimo livello professionale. Michael è come lo vediamo nel nostro immaginario, è l’icona di se stesso, bello, sinuoso, agile, musicale, gentile, raffinato, ballerino. È bello, è umano, e magro è sexy, è diventato un’uomo, consapevole della sua immensa dote e capacità artistica. Non è come i Duran Duran o gli Spandau Ballet 20 anni dopo, bolsi appesantiti dagli anni o dalla vita sugli allori, lui ha lavorato, ha riscritto, perfezionato, ha fatto crescere quello che secondo me (e non solo) era già era perfetto.

La musica è un pretesto per aprire su uno spettacolo di un'altra dimensione, che sarebbe stato capace di sorprendere anche il più scettico dei critici. Io mi imbarazzo ad aver pensato ad un bluff, mi dispiace da morire che non sia stato portato a termine perché sarebbe stata una cosa fuori da comune. Tutto quello che noi conosciamo o canticchiamo, le sue canzoni, le movenze, i video, i suoi abiti il suo sound… bhe sembra impossibile ascoltare Thriller, Earth song, o Main in the mirror con un altro arrangiamento, con un altro balletto con un altro video ad accompagnarlo, invece non credevo ai miei occhi ne alle mie orecchie.

Thriller inizia con Michael che vede il video che farà da sfondo alla performance sul palco. Vi immaginate cosa potrebbe essere Thriller in digitale o in 3D? E' così, è moderno, è come sarebbe stato se lo avesse fatto oggi, con tutto ciò che la tecnologia offre, con tutta la sua esperienza in più. Stesso vale per Smooth Criminal: il video è fantastico, ha un conflitto a fuoco con una gang capitanata da Humprey Bogart, flirta con Rita Hayworth, è geniale. Lui è lui, è come se si fosse fermato il tempo, forse è vero quello che molti dicono di lui, che è una via di mezzo tra un cartoon e un peter pan, ma è immutato, nonostante tutto, e la sua voce è sempre la stessa, bellissima e inimitabile.

Ho provato tenerezza per questa bellissima anima.  Vi invito ad andarlo a vedere, se vi piace la musica e la professionalità. Michael non stava male, stava benissimo cantava e ballava alla perfezione. Era gentile con il suo staff ed era amato da loro. Nel film dice che sono una famiglia, che devono sorprendere i fans, lui ci credeva nel suo pubblico e lo amava, ne è la prova questo mega spettacolo che non vedremo mai. È un vero peccato.

Addio Michael