"Premiare il merito, finanziare la ricerca"
"Premiare il merito, finanziare la ricerca"

Finanziare la ricerca è scommettere per il futuro: è il messaggio lanciato oggi a Roma dall' università La Sapienza, che ha premiato i suoi ricercatori "eccellenti", autori di studi di livello internazionale. Un appello accolto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sullo sfondo, la protesta silenziosa di ricercatori precari e studenti preoccupati per i tagli.
"Ciò di cui abbiamo più bisogno oggi in Italia è guardare al futuro", ha detto Napolitano, intervenuto nella cerimonia di consegna dei premi "Sapienza Ricerca".
La presenza del Presidente della Repubblica – oltre a conferire rilevanza istituzionale all’evento – ha caricato la manifestazione di diversi punti focali: lo stimolo al maggior impegno, il marchio di garanzia alle “giovani” invenzioni, il senso di responsabilità della ricerca che cresce tra le aule. Ma ha anche riportato il pensiero di tutti, inevitabilmente, alle casse dello Stato.
Per il presidente della Repubblica c'è "un ritardo serio da colmare" nel finanziamento della ricerca scientifica e vanno superate "incomprensioni e anche meschinità che portano a misurare in modo troppo ristretto le possibili ricadute delle scoperte sullo sviluppo del Paese".
La progressiva riduzione dei finanziamenti per la ricerca è in atto da 20 anni, ha detto il rettore dell'università romana, Luigi Frati. Un "trend negativo" che "continua a colpire università ed enti", e ulteriori tagli sono previsti con la finanziaria 2009. È un appello a voltare pagina, quello lanciato oggi nell'aula magna della Sapienza. "Negli Stati Uniti sarebbe già un professore ordinario, qui è solo un ricercatore. L'Italia deve cambiare e deve farlo anche in questo", ha detto Frati presentando uno dei giovani premiati, il fisico Giovanni Amelino Camelia, esperto di gravità quantistica che ha conciliato il principio della relatività formulato da Galileo Galilei con la descrizione dello spazio-tempo.
Tra le 27 ricerche d'eccellenza premiate, quelle sulle cause della sclerosi multipla, la nanoelettronica, il motore a batteri. Cinque premi speciali sono stati consegnati a ricercatori under 40: tre finanziati dalla Fondazione Sapienza e due dalla Fondazione Cenci Bolognetti della Ibm. Premiare il merito è stata la parola d'ordine della cerimonia, che intende essere il primo di una serie di appuntamenti annuali.
Il primo passo è il programma "Sapienza Ricerca", ha osservato il prorettore per lo Sviluppo, Bartolomeo Azzaro: "Non può esserci sviluppo senza eccellenza ed è per questo che l'università La Sapienza ha deciso di censirla, premiarla e incentivarla". Per Azzaro "i mancati finanziamenti per la ricerca mettono a rischio sia la possibilità di favorire i talenti, sia il nostro stesso futuro".
Nel frattempo, dal tetto dell'edificio adiacente al rettorato, sede della facoltà di Lettere, due ricercatori precari si calavano dal tetto come alpinisti, mostrando uno striscione blu con la scritta, in rosso, "la ricerca è appesa un filo, non tagliatele la corda". La protesta è proseguita in silenzio nell'Aula Magna: mentre il presidente Napolitano prendeva la parola, precari e studenti hanno alzato piccoli cartelli con la scritta "Lodo Gelmini, oggi Sapienza domani ignoranza". Gli addetti alla sicurezza si sono avvicinati ai giovani e in alcuni casi hanno strappato i cartelli.
LE RICERCHE - Le prime mappe dell'universo primitivo, i segreti dei terremoti e il motore a batteri, nuove scoperte sulle cause della sclerosi multipla: sono alcune delle ricerche d'eccellenza premiate dall'università di Roma La Sapienza.
Tra i ricercatori under 40, il primo a parlare del suo lavoro è stato il fisico Giovanni Amelino Camelia.
All'insegna del riconoscimento del merito Frati ha annunciato provvedimenti, come l'esenzione dalle tasse e più borse di studio per i diplomati con 100 e 100 e lode, per chi è in regola con gli esami e ha una media alta, finanziamenti per i migliori giovani ricercatori. Anche il prorettore per lo Sviluppo, Bartolomeo Azzaro, ha detto che "non può esserci sviluppo senza eccellenza" ed è per questo che l'università La Sapienza ha deciso di censirla, premiarla e incentivarla". Tra gli altri obiettivi del programma "Sapienza Ricerca": incoraggiare scambi e partnership con ricercatori stranieri e università estere.
IL PRESIDENTE - Nel finanziamento della ricerca scientifica c'è "un ritardo serio da colmare" e ci sono da superare "incomprensioni e anche meschinità che portano a misurare in modo troppo ristretto le possibili ricadute delle scoperte sullo sviluppo del Paese" ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un breve discorso a braccio. Il "ritardo", ha aggiunto Napolitano citando un riferimento in questo senso del rettore Luigi Frati, è ultra decennale e "quindi attraversa diverse stagioni politiche e diversi governo" e riguarda innanzitutto il finanziamento pubblico che dovrebbe essere "adeguato" e subito dopo quello privato che, anch'esso non risulta a livello con ciò che avviene in latri paesi.
Quanto alle "incomprensioni e meschinità", Napolitano ha detto che i risultati vanno misurati in senso più ampio considerando "anche gli effetti sullo sviluppo umano " di alcune scoperte sulla salute, ad esempio. Queste cose, ha detto, bisogna sempre tenerle presente "quando si tratta di allargare i cordoni della borsa".
Bisogna considerare, fra l'altro, quanto sia importante per il nostro paese "coltivare il patrimonio di conoscenze storiche e artistiche tipico dell'Italia che è una ricchezza ed è apprezzato in tutto il mondo come ho potuto vedere nel mio recente viaggio in Giappone e in Corea dove si apprezza il nostro background".
"Ciò di cui abbiamo più bisogno oggi in Italia è guardare al futuro", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
"Questo è un momento di grande impegno del nostro paese ed io sono contento di essere in un luogo in cui si guarda al futuro e si lavora per il futuro".
Napolitano ha assistito alla premiazione di alcuni ricercatori under-40 e di qualcuno di età superiore. Si è compiaciuto per la "freschezza dei talenti e per gli interventi degli under-40, anche se hanno qualche capello bianco. Questo - ha aggiunto - la dice lunga su quanto si dovrebbero accelerare i tempi per premiare chi merita". Napolitano ha invitato a mettere sempre "l'accento sulla qualità e sul merito effettivo quando si tratta di premiare e anche quando si decide come distribuire i fondi per la ricerca. Come è ormai riconosciuto in tutto il mondo, occorre adottare metodi misurati su base internazionale per fare una corretta valutazione".
SICUREZZA - All'università 'La Sapienzà Giorgio Napolitano è stato accolto con misure di sicurezza rafforzate rispetto ad altre visite. Il capo dello Stato ha fatto in macchina un percorso protetto da transenne ed è entrato nel rettorato dall'ingresso principale mentre studenti e il resto del pubblico erano tenuti a distanza. Nel palazzo accanto, nella facoltà di Lettere, alcuni studenti innalzavano piccoli cartelli di protesta con la scritta "Lodo Gelmini, oggi Sapienza domani ignoranza". Dall'ultimo piano della facoltà di Lettere alcuni studenti hanno steso uno striscione blu con una scritta analoga. Mentre il presidente della Repubblica pronunciava il suo discorso nell'Aula magna un piccolo gruppo di studenti e precari hanno mostrato gli stessi cartelli esposti all'entrata. Il servizio di sicurezza assicurato dalle forze dell'ordine si è avvicinato e ha tolto dalle loro mani i cartelli strappandoli.
Giorgio Napolitano porta ancora un tutore ortopedico di colore bianco che fa capolino fra i pantaloni e la scarpa. Si è visto stamani quando è entrato nell'aula magna della Sapienza, salutato da un caloroso applauso: la caviglia sinistra presidenziale non è ancora guarita del tutto. Il presidente della Repubblica ha preso una storta a Seul, mentre visitava un Tempio. Sabato scorso, per non affaticare l'articolazione, ha rinunciato a presenziare ai funerali delle vittime dell'alluvione di Messina, facendosi rappresentare dal presidente del Senato Renato Schifani.