A partire dagli anni ’70 la sua musica è stata sempre un crescendo che non ha mai smesso di far sognare intere generazioni.
Nel 1974 il critico musicale Jon Landau del The Real Paper di Boston, scrisse : “Ho visto il futuro del rock’n’roll e il suo nome è Bruce Springsteen”.
Quel futuro è esploso e continuiamo a sentirlo, instancabilmente.
Bruce Springsteen ha sempre fatto della sua musica uno strumento di denuncia sociale.
Il suo esordio risale agli anni ’70, caratterizzato da un rock vivo e grezzo e da ballate strutturate e melodiose.
Nel 1975 con il suo terzo album “
Born to run”, arrivò la svolta.
Gli anni ’80 confermano il suo successo mondiale con l’album “Born in the U.S.A.” e nei suoi testi cominciano a inserirsi riferimenti religiosi e la voglia di riscatto sociale; mentre i personaggi narrativi diventano più chiari: poliziotti, soldati e fratelli citati costantemente.
Nel 1987 l’album “Tunnel of Love” richiama temi quali il fallimento e le difficoltà di coppia nella quotidianità e nel matrimonio.
Negli anni ’90 calano le vendite ma Bruce mantiene il suo successo.
Dal 2000 il Boss ha iniziato a vivere la sua rinascita.
Un anno dopo l’11 settembre 2001, pubblica “
The Rising”, in cui il tema trainante è la risollevazione nazionale dell’orgoglio ferito dopo i tragici attentati terroristici.
Il 27 gennaio 2009 è uscito il suo ultimo lavoro “
Working on a dream” (con il quale ha sottolineato il suo impegno accanto a Barack Obama, suonando anche alla festa di insediamento alla presidenza), e raggiungendo per oltre 10 volte il primo posto nella classifica degli album italiani.
Nella sua fenomenale carriera ha venduto centinaia di milioni di dischi. Il 2009 oltre a festeggiare i suoi 60 anni, lo ha visto protagonista della vittoria del Golden Globe per il brano “
The Wrestler”, canzone composta per l’omonimo film interpretato da Mickey Rourke.
Unico, inimitabile… Auguri Boss