“Dimmi in che colore è scritto, e ti dirò se è vero!”. Potrebbe essere lo slogan di Wikitrust, il nuovo servizio che consentirà agli utenti di controllare l'esattezza dei contenuti della celebre enciclopedia online, grazie alla colorazione delle parole o del loro sfondo. Tale funzionalità, già presente dal 2008 solo attraverso un download dell'utente, a partire dal prossimo autunno sarà a disposizione di tutti.
L'attendibilità è un concetto estremamente importante per un'enciclopedia. Da più parti arriva la stessa domanda: ci si può fidare davvero di Wikipedia?
L'interrogativo sorge spontaneo, probabilmente in ragione del carattere open source della piattaforma. Se ognuno può liberamente inserire contenuti sul sito, chi ci assicura che questo contributo sia sempre in buona fede? La risposta è nessuno, fatta eccezione per gli utenti stessi, per i quali è però impossibile “controllare” l’immensa mole di voci.
Le pagine sono state spesso soggette ad atti di vandalismo, disinformazione e inserimento voluto di notizie false e tendenziose da parte di utenti che hanno utilizzato l’anonimato, che viene garantito a tutti gli utenti, per secondi fini. Politici e vip si sono visti recapitare, nelle rispettive biografie, dati errati o assurdi, a volte maliziosamente offensivi.
Wikipedia si è stancata di tutti i diffamatori, di chi è pronto ad affermare che i contenuti non sono autorevoli, spesso molto imprecisi e di origini oscure. Per questo motivo, dall’alto dei suoi 60 milioni di lettori e delle sue 12 milioni di pagine (in oltre 260 lingue) è pronta a dare battaglia per difendere e valorizzare i propri contenuti, soprattutto alla luce dello “sbarco” in Rete delle enciclopedie cartacee più antiche e blasonate come l'Enciclopedia Britannica e la Treccani.
Perciò, la più grande enciclopedia online ha deciso di puntare su un software innovativo per distinguere i testi veri e verificati da quelli maggiormente sospetti.
Wikitrust, questo il nome della nuova funzionalità, colorerà Wikipediae permetterà di evidenziare e differenziare, attraverso un sistema di marcatura basato sui colori, le parti dei suoi testi, fornendo ai propri utenti la possibilità di comprendere immediatamente, quali frasi sono state verificate e possono essere quindi riconosciute come vere, e quali invece devono ancora essere sottoposte a controllo da parte degli amministratori del sistema, poichè frutto di “passaggi sospetti” o viziate da “potenziali imprecisioni”.
Il sistema offrirà inoltre la segnalazione sulla durata della pubblicazione, ossia da quanto tempo una frase è presente sulla pagina dell'enciclopedia: in questo modo sarà possibile essere più certi dei contenuti presenti, perché una lunga permanenza è sinonimo di assenza di contestazioni su quanto riportato. Attraverso questo sistema perciò ogni voce sarà dotata di una cronologia degli update, in modo che ogni utente possa verificare il continuo aggiornamento dei contributi.
Vediamo cosa accadrà in concreto. I diversi articoli avranno un colore di sfondo diverso secondo il grado di affidabilità associato a essi. Il background potrà essere in seguito modificato se gli autori dovessero rendere maggiormente precise le informazioni fornite.
Secondo quanto comunicato dai ricercatori di WikiLab dell’University of California, ovvero lo staff che gestisce il servizio, le informazioni non verificate saranno caratterizzate da uno sfondo di colore arancione acceso, mentre avranno lo sfondo bianco tutti gli articoli ritenuti veritieri. In poche parole, più sarà sfumato lo sfondo, maggiore sarà l'affidabilità dei contenuti. WikiTrust era disponibile già da novembre 2008, attraverso l'obbligatoria installazione del software sul computer dell’utente, ma ora la fondazione WikiMedia, che gestisce Wikipedia, ha deciso di dare inizio ad una demo. Gli utenti registrati su Wikipedia potranno cliccare su “Trust Info” e visualizzare l'evidenziazione del testo. Il gadget dovrebbe essere pronto per l'uso nel prossimo autunno.
Si tratta senza dubbio di una soluzione di spessore, che probabilmente riuscirà a infondere una ritrovata fiducia negli utenti, in quanto dona grande importanza al loro ruolo attivo per la condivisione della conoscenza.
Tuttavia non mancano le critiche. La prima riguarda l’esecuzione del software: avviare il programma in Realtime richiederebbe un consumo di risorse elevato per un portale come Wikipedia. Ciò causerebbe maggior consumo di CPU e maggiore spazio occupato sull’Hard Disk. Dunque, secondo alcuni questo meccanismo costituirebbe un inutile spreco di risorse.
Ulteriori critiche sono atte a dimostrare che Wikitrust potrebbe rivelarsi inutile per "l'utente sporadico", sebbene tale problema non sussista, in quanto ogni cambiamento di Wikipedia viene proposto innanzitutto alla community, prima di venir utilizzato su larga scala.
È vero, WikiTrust non garantisce la precisione al 100%, ma si tratta di uno strumento in più per migliorare Wikipedia. Solo il tempo potrà dire se si tratta di una soluzione adeguata.
Per concludere, i progettisti di WikiTrust hanno filosoficamente definito il metodo utilizzato da tale meccanismo come "darwiniano", nel senso che alla fine sopravviveranno su Wikipedia solo "le informazioni capaci di sopravvivere per la loro certezza e affidabilità".
L’unica speranza è che la verità, messa nero su bianco, non si estingua mai.