Amazon dovrà iniziare a guardarsi le spalle. La più fornita biblioteca digitale (350 mila i testi contenuti nel suo archivio) ha infatti da qualche giorno un importante concorrente nella produzione e distribuzione degli e-book, i lettori elettronici dei quali Kindle è stato l’apripista. Si tratta di Barnes&Noble, la catena libraria americana presente nel continente con più di settecento negozi e titolata in borsa.
Le manovre di B&N erano in realtà già da tempo indirizzate a tale scopo:prima l’acquisto di e-reader.com , poi il lancio di un software che permette l’accesso alla propria libreria ai cellulari di ultima generazione.
INNOVAZIONE - Ma il prodotto che vedremo sul mercato nel 2010 non sarà una riproposizione di Kindle: Plastic Logic, questo il nome della creatura di Barnes&Noble, ne sarà una evoluzione, con i colori, la tecnologia wi-fi, la possibilità di piegarlo e lo schermo touch che tanto va di moda. Dunque, non si prospettano nottate di sonno tranquillo per il 64enne Jeff Besoz, proprietario di Amazon.
La partita per aggiudicarsi il mercato dell’ e-book è dunque iniziata, e secondo uno studio del centro di ricerche Forrester tra soli 4 anni negli Usa gli e-lettori saranno almeno 13 milioni, a fronte dei poco più dei 2 attuali. E ai lettori elettronici appena citati bisogna aggiungere l’eReader della Sony, lanciato nel 2007, e l’Astak EZ Reader, che ha visto la luce quest’anno. Senza contare la massa di prodotti ibridi che potrebbero convergere verso questo settore (basti pensare all’i-phone).
Dunque la cavalcata dell’informazione verso la transizione al digitale sembra inarrestabile, proprio nel giorno in cui Ruperth Murdoch annuncia che a breve molte delle testate del suo impero faranno pagare le news on-line.