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L'ultima sfida di Big G

Nel 2010 il primo sistema operativo di Google

L'ultima sfida di Big G

di EMANUELE BALLACCI (08 07 2009)

Le parole d’ordine sono: velocità, semplicità e sicurezza. Il nuovo sistema operativo è
espressamente pensato per un'esperienza web-centrica, totale e unica per ogni utente.

E Microsoft già trema.

Uscirà verso la metà del prossimo anno, si chiamerà “Google Chrome Os” e sarà prevalentemente indirizzato al mondo dei netbook (pc ultra-portatili), almeno in fase iniziale. La novità assoluta è rappresentata dal sistema "open source" (ovvero gli utenti potranno modificare il codice sorgente), completamente basato su Linux.

La Grande G finora non ha rilasciato particolari anticipazioni sul modello, tuttavia ha deciso di ufficializzarlo per la necessità di entrare prontamente in contatto con la comunità informatica. La collaborazione è il miglior modo possibile per l’ottimale sviluppo del sistema operativo, affinchè sia privo di errori, di bug e di qualsiasi problema di gestione.
 
Il proposito di creare un nuovo sistema nasce dall’attento ascolto degli utenti, delle loro aspettative e dei loro bisogni e quindi delle rispettive problematiche o recriminazioni. Tutte le motivazioni sono chiaramente illustrate nel comunicato ufficiale, stilato in data odierna (8/7/2009):
"Abbiamo ascoltato molto i nostri utenti e il loro messaggio è chiaro: i computer hanno bisogno di migliorare. Il pubblico vuole accedere istantaneamente alla propria casella email, senza perdere tempo. Vogliono i loro computer sempre in attività, veloci e reattivi. Vogliono che i loro dati siano accessibili ovunque e non vogliono avere la preoccupazione di perderli o di dover fare dei backup. E, ancor più importante, non vogliono impiegare ore a configurare il computer per farlo funzionare."

Perciò l’idea di Google è rappresentata da un Sistema Operativo (Os) veloce, in grado di accendersi e connettersi al web in pochi secondi, con un’interfaccia essenziale, minimalista e di facile gestione, poichè il punto di forza di “Chrome Os” sarà da un lato la particolare e unica “user experience” realizzabile sul web e dall'altro l'indispensabile sicurezza di chi naviga. Per il primo aspetto l’OS verrà ottimizzato per avviare le "web appplication", le cosidette Google Apps, quali Google Docs, Google Calendar, GMail, Google Maps e molte altre.
Per il secondo, la sicurezza sarà migliorata attraverso un’interfaccia interamente ridisegnata, in modo da liberare in modo assoluto gli utenti da problemi relativi a virus, malware e aggiornamenti di vario tipo e rilevanza.
 
Il nuovo OS sarà la naturale estensione di Chrome, browser sviluppato dallo stessa casa statunitense nel settembre del 2008.
L’azienda di Larry Page e Sergey Brin precisa inoltre che Chrome Os è un progetto completamente diverso da Android, la cui particolare finalità è di funzionare su una molteplicità di dispositivi o piattaforme digitali, che vanno dai telefoni cellulari ai set top box.
"Chrome Os" è invece indirizzato al mondo del personal computing, e in modo particolare a tutti quegli utenti che fanno del Web la loro piattaforma principale.
 
In poche parole, un mondo totalmente nuovo rispetto all'universo-monopolio costruito da Microsoft nel corso degli anni con il sistema operativo Windows, detentore del 90% delle quote di mercato.
Ma sarà davvero migliore? Maggiori aggiornamenti su “Google Chrome Operating System” saranno disponibili nel corso dell'autunno.
Nel frattempo restiamo in attesa della reazione di Microsoft.